Home Bologna Mezzo milione di euro sottratto dalle casse di Hera SpA: cinque denunce...

Mezzo milione di euro sottratto dalle casse di Hera SpA: cinque denunce a Bologna

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, all’esito di una attività investigativa coordinata dal Sostituto Procuratore dott.ssa Antonella Scandellari, hanno denunciato 5 soggetti responsabili, a vario titolo, dei reati di accesso abusivo a sistema informatico, furto aggravato e continuato e reimpiego di denaro di provenienza illecita, perpetrati ai danni di HERA S.p.A., oggi tra le più importanti multiutility a livello nazionale.

In particolare, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bologna hanno smascherato due dipendenti infedeli delle società HERAComm ed HERAtech che, abusando della qualità di operatori di sistema, sono riusciti con scaltrezza a superare le barriere protettive del software aziendale (creando false transazioni e manipolando le funzioni informatiche attinenti bollette, rimborsi e pagamenti) e a sottrarre dalle casse dell’HERA oltre 500.000,00 euro nel giro di tre anni. Tali somme, dirottate sul conto corrente bancario di un’Associazione Sportiva dilettantistica dell’hinterland bolognese, sono state successivamente reimpiegate da tre dirigenti dell’Associazione sia per spese riconducibili alla stessa che per spese di carattere personale (cene, trasferte, etc.)., i quali hanno agito con “la piena consapevolezza di utilizzare fraudolentemente denaro altrui”.

Nei confronti dei predetti dirigenti, il Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, Dott. Gianluca Petragnani Gelosi, ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del denaro, dei beni mobili ed immobili registrati e altre disponibilità facenti parte del patrimonio personale degli indagati, fino alla concorrenza del valore di oltre mezzo milione di euro.

L’operazione complessivamente sviluppata testimonia, ancora una volta, l’impegno della Procura della Repubblica di Bologna e della Guardia di Finanza nella sinergica azione di tutela del mercato dei beni e dei servizi, che trova, nell’aggressione patrimoniale dei soggetti responsabili, la forma più incisiva di ristoro dei primari interessi della collettività.