
“Abbiamo condiviso con il Patto per il Lavoro un passaggio importante- affermano il presidente Bonaccini e il vicepresidente Donini- con la presentazione del progetto di un’opera, la Cispadana, con la quale collegare in modo diretto e veloce il nostro territorio con il Brennero e il Nord Europa, vincendo la sfida della competizione globale e riducendo fortemente l’inquinamento e il traffico nei centri abitati. Progetto che è stato rivisto e che comprende ora rilevanti interventi di mitigazione. Ora- proseguono- di fronte alla positiva volontà di Autobrennero di ricapitalizzare la società Arc, incaricata della progettazione e realizzazione dell’opera, e all’ulteriore investimento di 100 milioni di euro che come Regione siamo pronti a fare per assicurare l’equilibrio economico-finanziario e di gestione, coerentemente con ciò che abbiamo sempre fatto avvieremo una analisi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell’intero progetto. Stiamo sbloccando opere ferme da troppo tempo- chiudono Bonaccini e Donini- e lo facciamo in maniera condivisa con territori e parti sociali, con l’obiettivo di garantire crescita sostenibile e buona occupazione”.
Il progetto
Da Reggiolo-Rolo, nel reggiano, a Ferrara in 40 minuti, la metà del tempo che occorre ora. Con una riduzione stimata del -35% dei costi tra carburante e pedaggio e un abbassamento del -4% delle polveri sottili e del -13% degli ossidi di azoto grazie anche agli 11 mila camion in meno che circoleranno nei centri abitati.
È la nuova Cispadana secondo il progetto presentato oggi in Regione al Patto per il Lavoro. 65,7 Km di tracciato per collegare l’Autostrada del Brennero (A22) alla Ferrara-Padova (A13) e da qui al mare con il raccordo alla superstrada Ferrara-Porto Garibaldi.
Un’opera sulla quale la Regione ha investito quasi 180 milioni di euro, che ora, attraversando le province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara, potrà soddisfare le esigenze di mobilità dell’area nord-orientale dell’Emilia-Romagna, con un ridotto impatto ambientale.
Le opere di mitigazione
Il progetto presentato oggi è frutto di una programmazione articolata che ha avuto come obiettivo strategico quello di armonizzare l’infrastruttura coi territori che la attraversano.
Imponenti le opere di mitigazione previste a partire dai 61 km di piste ciclabili, i 514.700 mila metri quadrati di interventi con funzione naturalistica e i 756.600 metri quadrati di interventi di inserimento paesaggistico, fino ai 158.600 metri quadrati di boschi e arbusti filtro, i 12 km di siepi e filari di compensazione agroambientale e i 20 mila metri quadrati di parco intercomunale.
Altro capitolo importante è quello dedicato alla sicurezza con i 140 km di sistema antinebbia con guida luminosa a led e gli 1,7 milioni di metri quadrati di pavimentazione drenante fonoassorbente, cui si aggiungono 2.380 metri di ponti e viadotti, 52 opere di scavalco, 20,3 km di barriere antirumore per la protezione acustica.

