Home Appuntamenti Coldiretti, domani al Modena il convegno “I beni confiscati alla criminalità”

Coldiretti, domani al Modena il convegno “I beni confiscati alla criminalità”

La presentazione del volume la “Rassegna del quadro normativo disciplinante la materia dei beni confiscati alla criminalità” sarà oggetto del convegno “I beni confiscati alla criminalità” in programma domani giovedì 5 dicembre 2019, alle 10,30, nella sala Panini della Camera di Commercio di Modena in via Ganaceto, 134.

Il volume, realizzato dalla Fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare” con il sostegno della Camera di Commercio di Modena, rappresenta uno studio dettagliato del quadro normativo relativo ai beni confiscati alla criminalità frutto di un lavoro sinergico di esperti in materia.

Al convegno, dopo i saluti del presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Molinari, e del presidente di Coldiretti, Luca Borsari, interverranno, Andrea Nino Caputo, vice Prefetto, dirigente ANBSC, Giuseppe Guerrini, componente del Nucleo di verifica e controllo dell’Agenzia per la coesione territoriale, Francesco Gianfrotta, già Magistrato e Componente del Comitato scientifico della Fondazione “Osservatorio Agromafie”; Sandro Ausiello, già Magistrato e componente del Comitato scientifico della Fondazione “Osservatorio Agromafie”, Alberto Perduca, Procuratore di Asti e Componente del Comitato scientifico della Fondazione “Osservatorio Agromafie”. Modera Gian Paolo Maini, responsabile ufficio stampa Modena Volley.

La Fondazione, “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, promossa da Coldiretti, nasce nel febbraio 2014 con l’intento di coniugare e valorizzare tutela del Made in Italy agroalimentare e cultura della legalità, ritenendoli due facce della stessa medaglia: volano per lo sviluppo del nostro Paese. Conseguente è l’impegno a mettere in campo tutti gli strumenti che concorrono a combattere fenomeni di adulterazione, contraffazione e in genere ogni tipo di intervento doloso o fraudolento che mina il valore e l’integrità del Made in Italy. A tracciare le linee strategiche è il Comitato Scientifico, punto di incontro e confronto tra mondi istituzionali e privati presieduto dal Procuratore Gian Carlo Caselli.