Contrariamente a quanto comunicato in precedenza, causa condizioni meteo avverse, il tentativo di record del mondo di velocità su ultraleggero da parte di Alberto Porto a bordo degli aerei da lui progettati (Risen e Siren) si terrà domenica 15 dicembre 2019 alle ore 10.00 invece che venerdì 13, sempre presso l’Aeroporto di Modena.

Una fabbrica di aerei è sempre affascinante, ma ancor di più se ha la sua sede operativa nell’Appennino dove è così difficile fare impresa. E da qui lancia la sua sfida internazionale. È una storia che porta a Pavullo, dove dal 2016 l’ingegnere italo-argentino Alberto Porto ha dato ali alla sua grande scommessa: produrre in serie il Risen, l’ultraleggero da lui progettato che detiene il record assoluto di velocità (323.312 km/h) e con cui lui stesso nell’ottobre 2017 ha compiuto una memorabile trasvolata da qui in Uruguay.

Grazie alla lungimiranza politica delle istituzioni locali attente agli insediamenti produttivi in montagna e al lavoro di Roberto Gianaroli, presidente dell’Aero Club Pavullo, in collaborazione con la Presidente della Commissione Politiche Economiche della regione Emilia-Romagna Luciana Serri, l’ingegnere in un hangar dell’aeroporto ha trovato gli spazi per dare vita alla sede di quella che fino al 2018 era l’Aerotech Innovation. Dopo aver lanciato nel febbraio 2018 una campagna di crowdfunding che ha portato all’ingresso di 40 soci (raccolti 600mila euro circa) infatti l’azienda ha avuto un’altra svolta acquisendo il controllo della Alisport di Cremella (Lecco), ditta specializzata nella produzione di alianti elettrici ed eliche. E dalla fusione nel 2019 è nata la Porto Aviation Group srl, di cui l’ingegnere è presidente del cda. La sede legale è quindi rimasta a Cremella, così come la produzione dei componenti che vengono poi assemblati a Pavullo, dove si effettuano anche i collaudi (per mano dello stesso Porto, quasi uomo rinascimentale nelle mille declinazioni operative). Si assemblano il Risen e il suo “fratellino” Siren: stesso modello però più economico perché a carrello fisso.

«È il 12° esemplare in produzione questo qua – dice Porto al lavoro su un Risen – sarà finito ad aprile: siamo ancora troppo, troppo lenti a produrre. L’anno scorso abbiamo fatto tre esemplari, quest’anno cinque: speriamo nel 2020 di arrivare a otto. Il mio obiettivo è di produrne 50 annui di qui al 2025, uno a settimana. Non è un traguardo impossibile, perché la richiesta c’è: abbiamo già ordini per 24 aerei. Tutti clienti esteri». Il mezzo ha un’aerodinamica eccezionale, frutto degli studi di Porto, che il vento lo conosce bene: è stato anche consulente di New Zealand per tre Coppe America.

Venerdì 13 Dicembre 2019, Alberto Porto tenterà l’impossibile cercando di battere non uno ma bensì due diversi Record del Mondo di velocità FAI.

Dal 1905 la FAI (Fédération Aéronautique Internationale) con sede a Losanna (Svizzera), è l’organo a livello mondiale preposto a gestire tutto ciò che riguarda competizioni, record e qualsivoglia promozione inerente attività aeronautiche, da qui passa tutto quello che sarà poi scritto nei libri di storia dell’aviazione. Detenere un Record del Mondo FAI è al pari di aver vinto le Olimpiadi nella propria specialità.

I 2 record che l’ing. Porto cercherà di battere appartengono alla categoria RAL2T, destinata a velivoli a motore leggeri, biposto e nel caso di velivoli italiani con massa massima al decollo non superiore a 472,5 Kg e velocità minima comprovata a 65 km/h. Come tutti i record di velocità l’unico obiettivo è percorrere, in questo caso volando, una distanza prefissata nel minor tempo possibile. I 2 record verranno volati con due diversi velivoli di progettazione Alberto Porto: Il Risen (linea 15 km) a carrello retrattile e il Siren (percorso 50km) a carrello fisso.

Con il superamento di questi nuovi record, l’ing. Porto vuole dimostrare l’efficienza dei velivoli di sua progettazione. 3,7 litri ogni 100 km a 190 km/h è il consumo di carburante per un Risen, valori da far impallidire anche le migliori autovetture presenti sul mercato. Ed è grazie a questa efficienza che per la prima volta nella storia, un aereo batte qualsiasi altro mezzo di trasporto in termini di consumo a queste velocità.

Nel primo tentativo di record l’Ing. Porto proverà a battere l’attuale record di velocità su un percorso prefissato di 50 Km a bordo del Siren. L’attuale detentore del record è Eric de Barberini (FRA) con 274, 80 km/h. I 50 km Eric li ha volati in 10 minuti e 56 secondi con un velivolo modello Shark, un biposto in tandem con carrello retrattile ad alte prestazioni. Per rendere la sua impresa ancor più memorabile, l’Ing. Porto ha deciso di provare a battere il record con il velivolo di sua produzione di seconda fascia, il Siren, un biposto affiancato con carrello fisso, il che significa molta più resistenza aerodinamica avendo più superficie esposta all’impatto con l’aria.

Il secondo tentativo sarà volato su un percorso in linea retta di 15 km a bordo del Risen. È il record più gettonato e i primi tentativi di record registrati si attestano intorno al 1994. Il Record del Mondo in quegli anni fu stabilito a 194,50 km/h. Dopo diversi miglioramenti di record si è passati a velocità molto più elevate in questi ultimi anni, con un susseguirsi di miglioramenti tra i 260 e i 280 km/h, con un muro fissato a 300 km/h, meta che pareva dover essere inarrivabile a causa delle complicazioni tecniche nel costruire un velivolo in grado di resistere a sollecitazioni maggiori a queste velocità. I 300 km/h sono sempre stati un sogno per tutto il mondo dell’aviazione leggera degli ultimi 30 anni, da quando fu abbattuto il muro dei 200 km/h con velivoli leggeri. Fino al 2015, in quell’anno Alberto Porto attirò a sé gli occhi dell’aviazione di tutto il mondo stabilendo il nuovo primato assoluto di categoria, 323.82 km/h, aumentando di circa il 15% (!) il precedente record di velocità, una vera e propria lezione di aerodinamica, avendo utilizzato uno standard Rotax 100 cv, il motore più classico dell’aviazione leggera. Il Record anche allora venne volato sul velivolo Risen, aereo con carrello retrattile di progettazione e costruzione dello stesso Alberto Porto, ma questa volta sarà motorizzato da un Rotax Turbo.

Per questa straordinaria prestazione e traguardi raggiunti, Alberto Porto è stato insignito della medaglia “De la Vaulx”, una delle più alte onorificenze al mondo in campo aeronautico.

Ora Alberto cerca di riscrivere nuovamente la storia, aumentando quello che già per molti viene definito come il record impossibile da battere.

E allora l’appuntamento con questo nuovo capitolo della storia dell’aviazione leggera è fissato venerdì 13 Dicembre 2019 a Modena, nella “Motor Valley”, sinonimo di eccellenza, primati e velocità, di leggende come Ferrari, Ducati, Lamborghini e Pagani.

Come assistere all’evento. Se vi troverete nella città di Modena o state per acquistare una nuova Ferrari direttamente dalla casa madre a Maranello, allora vi basterà alzare gli occhi al cielo per vedere sfrecciare a più di 350 km/h il velocissimo Risen, il decollo è previsto intorno alle h 10:30. Altrimenti potrete collegarvi al sito “Flightradar24.com” venerdì alle 10:30 e spostandovi su Pavullo nel Frignano dovrete cliccare l’icona di quell’unico aereo presente in quel momento sull’aeroporto. Da lì potrete tenere traccia di tutti gli spostamenti e velocità del velivolo.