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Si presenta all’esame per la patente sostituendosi al candidato: bocciato e denunciato a Reggio Emilia

Si è recato negli uffici della Motorizzazione Civile di Reggio Emilia per sostenere l’esame teorico utile per il conseguimento del titolo abilitativo alla guida di veicoli. Peccato l’abbia fatto per conto di un suo amico esibendo, all’atto dell’identificazione, i documenti d’identità di quest’ultimo a lui fortemente rassomigliante. L’esito è presto detto: bocciato e denunciato dai carabinieri. Nei guai anche il vero candidato che si era affidato all’amico per superare la prova. I due cittadini senegalesi di 34 e 25 anni, residenti a Brescello, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Emilia con l’accusa di concorso in sostituzione di persona.

La vicenda, accaduta a Reggio Emilia, è stata portata alla luce dai carabinieri grazie a un zelante funzionario della Motorizzazione Civile. L’origine dei fatti nella tarda mattinata del 7 gennaio scorso quando un funzionario della Motorizzazione Civile di Reggio Emilia chiamava il 112 richiedendo l’intervento dei carabinieri in quanto si era presentato un cittadino di origine centroafricana per sostenere l’esame di teoria per il conseguimento della patente che esibiva un documento d’identità riconducibile ad altra persona. Sul posto interveniva un equipaggio del nucleo radiomobile che presi contatti con la richiedente accertava che il soggetto si trovava unitamente ad altri candidati all’interno della sala degli esami intento a compilare i test della prova. Terminato l’esame i militari verificavano che effettivamente il soggetto presentatosi per l’esame era persona diversa dall’intestatario dei documenti esibiti. L’uomo veniva condotto in caserma dove, dopo alcuni momenti di reticenza, ammetteva la sua reale identità rispondente, come poi verificato dai carabinieri a un 34enne senegalese abitante a Brescello. Si accertava che quest’ultimo era stato “ingaggiato” da un connazionale 25enne, per sostenere gli esami di teoria al suo posto. Accertati i fatti i due venivano denunciati alla Procura reggiana per concorso nel reato di sostituzione di persona.