Nonostante le reiterate promesse di trasparenza, l’operazione su SGP, che ha portato alla revoca anticipata dell’amministratore unico Corrado Cavallini non ha nulla di trasparente. Ricordiamo che il dott. Cavallini è stato nominato amministratore, nel 2013, dall’ex sindaco Caselli, quando vice era Menani.

Ora questa operazione, motivata dalla rottura del rapporto di fiducia, motivazione piuttosto generica , è di fatto  una sconfessione, su tutta la linea , della scelta di Caselli, che portò alla scelta del concordato. Perchè Menani licenzia un uomo voluto da Caselli, che peraltro in questi anni, anche sotto la giunta Pistoni, ha mostrato equilibrio ed equidistanza rispetto agli orientamenti politici dell’amministrazione?  Cosa è successo in seno alla giunta? Le parole del dott. Cavallini fanno pensare che l’attuale  sindaco volesse uno yes man, disponibile a mettere in posizioni chiave persone gradite politicamente.  E inoltre, perchè non aspettare la scadenza del contratto, che sarebbe avvenuta nelle prossime settimane? Quale urgenza motiva una decisione così improvvisa? Ancora: gli atti non indicano se il nuovo amministratore sarà un amministratore di carica, come era Cavallini, o un amministratore operativo, cosa che comporterebbe costi ben maggiori. E neppure dagli atti si conosce con quale retribuzione. Alla faccia della trasparenza! Ci chiediamo anche come reagiranno le banche, di fronte al repentino cambiamento di amministratore di una società in concordato…..

Se pensiamo alle parole spese da Menani, e dai suoi alleati, durante la campagna elettorale sul destino di SGP, abbiamo qualche serio timore. La società, lo ricordiamo ancora una volta, svolge servizi essenziali per la comunità sassolese, le manutenzioni, i lavori pubblici, ecc; ha bisogno di essere sostenuta e di avere più risorse umane, pur nei limiti di spesa che deve rispettare. Se è vero, come va dicendo il sindaco, che la priorità  della giunta deve essere la manutenzione, allora la società ha bisogno di più tecnici.  Questa operazione invece fa pensare che la giunta abbia altri obiettivi, che però, come in altri campi, non vengono esplicitati. Anche per SGP non si capisce qual è il disegno dell’amministrazione. Poche idee ma confuse…

I CONSIGLIERI COMUNALI DEL PARTITO DEMOCRATICO