
Il Presidente del Consorzio, Enrico Corsini, nel presentare i risultati dell’anno ormai chiuso ha voluto sottolineare che si è trattato di un periodo di grandi successi per il Consorzio, a cominciare dai volumi di imbottigliamento, che hanno raggiunto un livello record per il consorzio, e che hanno portato il totale delle preziose bottigliette da 100 ml di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena a oltre 100 mila unità: “Si tratta di soli 10 mila litri, è vero, e quindi non paragonabili ai milioni di litri prodotti dell’Aceto Balsamico IGP, ma è pur vero che il nostro prodotto DOP è molto prezioso – e quindi costoso – , dovendo sottostare a un invecchiamento obbligatorio di almeno 12 o 25 anni. Ma il volume in crescita conferma l’aumento della conoscenza del prodotto, specie sui mercati stranieri, facendo ben sperare per il futuro”.

Ricordando la stretta collaborazione instaurata da qualche mese con il Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, il Presidente Corsini ha inoltre annunciato che il Consorzio parteciperà alla iniziativa intrapresa dalla Consorteria – il cui presidente Maurizio Fini ha preso la parola per illustrarla – allo scopo di ottenere l’iscrizione dell’Aceto Balsamico di Modena nel registro dei Patrimoni Culturali dell’Unesco, che sancirebbe la originalità del prodotto modenese agli occhi del mondo intero.

