
“Queste settimane di drammatica emergenza sanitaria che ci costringono tutti a modificare radicalmente vita e abitudini, vedono la sospensione di qualsiasi iniziativa, ma non attenuano certamente il ricordo di Marco Biagi”, scrive Bonaccini, sottolineando l’attualità del suo insegnamento e “della sua figura di studioso, giuslavorista e ricercatore. A maggior ragione in questo momento in cui il Paese, l’economia nazionale e internazionale dovranno confrontarsi con una rinascita che avverrà in un contesto del tutto mutato, nel quale sarà imprescindibile mettere la persona, il lavoro e le dinamiche sociali prima di ogni altra cosa. Sarà quindi necessario- aggiunge Bonaccini- agire sulla base di un riformismo vero, non di facciata: più che mai, quindi, la lezione del professor Biagi rappresenterà un contributo di primissimo livello”.
“Ma su tutto- conclude il presidente nella lettera- resta il suo tratto umano: la sua sobrietà e il suo rigore erano sotto gli occhi di tutti e rappresentano tuttora un esempio”.

