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Coronavirus, il Consiglio comunale di Bologna approva un ordine del giorno che chiede risorse al Governo

Nel corso della seduta di oggi, che si è tenuta in videoconferenza, il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che chiede al Governo, per fronteggiare al meglio la crisi legata all’emergenza del coronavirus, di dare una risposta alle esigenze prioritarie dei comuni, dando anche seguito alle richieste dell’ANCI.

L’ordine del giorno, presentato dal consigliere Roberto Fattori (Partito Democratico), è stato firmato dai consiglieri Isabella Angiuli; Nicola De Filippo; Loretta Bittini; Andrea Colombo; Elena Leti; Piergiorgio Licciardello; Giulia Di Girolamo; Gabriella Montera; Caterina Manca; Rossella Lama; Roberta Li Calzi; Federica Mazzoni; Francesco Errani; Raffaele Persiano; Simona Lembi; Raffaella Santi Casali; Luisa Guidone; Mariaraffaella Ferri; Vinicio Zanetti; Michele Campaniello è stato approvato con 30 voti favorevoli (Partito Democratico, Città comune, Movimento 5 stelle, Coalizione civica, gruppo misto-Al centro Bologna, gruppo misto-Nessuno resti indietro, Insieme Bologna) e 5 astenuti (Lega nord, Fratelli d’Italia).

Durante la discussione è intervenuto l’assessore al Bilancio Davide Conte che ha annunciato il posticipo delle scadenze e un provvedimento, del valore di 10 milioni di euro, che ridurrà la Tari per le attività economiche che hanno dovuto chiudere a causa dei provvedimenti di contrasto al coronavirus. Di seguito l’intervento:

“La settimana scorsa il Sindaco Merola ha affermato l’importanza di “tenere sotto controllo il bilancio, e in raccordo coi provvedimenti nazionali, predisporre le misure necessarie per assicurare oggi e in futuro i servizi alle persone (…) sicuro che i bilanci del 2020 e del 2021 saranno da dopoguerra, se questa guerra sará finita come tutti ci auguriamo.”
Proprio per quanto riguarda i provvedimenti nazionali, sempre la settimana scorsa, i sindaci hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio Conte e al Ministro Gualtieri evidenziando che è necessario sostenere gli enti locali. Nella lettera si afferma che “il Decreto “Cura Italia” non prevede quanto sarebbe necessario per le Amministrazioni locali in tale situazione. Infatti, anche i Comuni sono un “settore in crisi” al pari dei settori economici più esposti alle conseguenze dell’emergenza. (…) le prospettive delle entrate si fanno più critiche di giorno in giorno, si lavora in condizioni difficilissime per aumentare le capacità di risposta ad una spesa emergenziale crescente”.
Ieri anche Il Sole 24 ore ha richiamato il rischio per i Comuni di un buco possibile di almeno 3 miliardi.
Come Comune di Bologna condividiamo le richieste di misure più precise ma in attesa dei prossimi provvedimenti nazionali, che spero accolgano le richieste di Anci, noi abbiamo preso alcune decisioni operative che verranno poi integrate nei prossimi giorni, nei prossimi mesi sempre con il massimo coordinamento con le decisioni del Governo.
In termini generali ci allineiamo alle scadenze del decreto; in particolare, come Comune di Bologna, abbiamo deciso di usare una leva in più, una buona notizia: in attesa dei provvedimenti nazionali, prevediamo un posticipo delle scadenze e uno sconto della tari. Abbiamo quindi deciso di spostare il pagamento della Tari settembre e in vista di quella scadenza impiegare i 10 milioni di euro di risorse tari accantonate per la riduzione della Tari stessa. Appena avremo un quadro preciso delle misure nazionali di sostegno per i bilanci di tutti i Comuni definiremo nel dettaglio i criteri di riduzioni. Voglio sottolineare infine che emerge nei bilanci degli enti locali una grande sofferenza sul fronte della cassa, ma la qualità dei nostri bilanci degli anni passati ci permette di rassicurare i cittadini sulla tenuta della cassa del nostro Comune.
Quello che si vuole affermare con questa attenzione ai conti, che ha sempre caratterizzato il Comune di Bologna e che oggi si conferma essere stata una scelta lungimirante, è che esiste una relazione molto forte tra la gestione del bilancio economico del Comune e l’equilibrio del bilancio sociale della nostra città fatto di persone, imprese e associazioni.
Ma visto che parliamo di persone, in conclusione  voglio ringraziare gli uffici dell’area risorse finanziarie del Comune di Bologna per la cura che stanno mettendo nel loro lavoro e Ringraziare anche gli uffici contabili degli altri enti, e della sanità in particolare, che in modo carsico lavorano per gestire questo periodo così complesso”.