
QUESTO IL COMUNICATO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CAVRIAGO, DIVENTATO NEL FRATTEMPO ANCHE UNA SOTTOSCRIZIONE:
“La svastica è uno dei simboli del nazismo, probabilmente uno dei più evocativi e conosciuti. Nazismo e fascismo hanno reso possibile, nello scorso secolo, la pagina più buia della storia dell’umanità. Dittatura, persecuzione politica, tortura, guerra, stragi, campi di concentramento, genocidio…
La sofferenza inflitta da nazisti e fascisti alle nostre comunità è ancora incisa come una cicatrice dolente e ben visibile nella storia delle persone che vivono in Italia in Europa. Nazismo e fascismo hanno disseminato di orrori i nostri paesi. Ancora oggi visitare i luoghi delle stragi di civili operate da nazisti e fascisti nel nostro paese, ascoltare i racconti dei sopravvissuti, strappa il cuore dal petto.
C’è qualcuno che vorrebbe ritornare a quell’orrore, qualcuno che inneggia ai campi di concentramento paragonandoli a parchi divertimenti, qualcuno che irride la morte di una ragazzina di quattordici anni allo stadio, qualcuno che non più tardi di ieri auspica che i partigiani ancora viventi possano morire di Covid-19.
Queste persone esistono e non sono sbandati, squilibrati o bisognosi di comprensione. Sono fascisti. Non sono sintomi di situazioni economiche o personali difficili. Queste persone, se potessero, cancellerebbero la Costituzione e la Democrazia e la sostituirebbero con la dittatura alla quale inneggiano. Fanno parte di un movimento di estrema destra antidemocratico e fascista da combattere per il bene delle nostre comunità.
Queste persone hanno deciso, alla vigilia del 25 aprile, in piena emergenza sanitaria e sociale, di attaccare Cavriago, medaglia di bronzo al valor militare per la partecipazione della nostra comunità alla Resistenza, imbrattando i simboli delle istituzioni e della lotta partigiana con svastiche nere.
È un atto politico non una bravata.
A questo atto rispondiamo come Amministrazione e come comunità: festeggiamo il 25 aprile perché ci ha liberati dalla dittatura e dalla violenza del fascismo. Da quella lotta è nata la consapevolezza della sacralità dei diritti umani.
La democrazia rimane ogni giorno da migliorare, ma certamente non da imbrattare con le svastiche. I valori espressi dalla Costituzione italiana e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani sono irrinunciabili. Per la loro affermazione tanti ragazzi e tante ragazze di Cavriago, di tutta l’Italia e di tutto il mondo hanno dato il loro sangue.
Combattemmo allora per conquistare questi diritti e per affermare questi valori, combatteremo oggi con fermezza contro chi vuole portarceli via un pezzo alla volta.
Non ci abitueremo alle svastiche, alle offese e alle minacce. Proteggeremo le Istituzioni onorando la memoria dei resistenti contro chi vorrebbe riscriverne la storia, promuovendo la cultura e i diritti universali contro chi vorrebbe renderli accessibili a pochi, sostenendo l’istruzione e l’integrazione contro chi predica l’odio. Memoria, cultura, istruzione e convivenza sono il patrimonio e la vera forza della nostra comunità.
Cavriago con una voce sola condanna duramente i fatti di stanotte e si pone senza paura in prima linea nella lotta contro chiunque attacchi la democrazia o tenti in qualsiasi modo di ridare spazio a forme di fascismo nuove e vecchie. Ora come allora.
Domani sarà il 75esimo della Liberazione e uniti celebreremo questo importante avvenimento. Lo faremo per tutti coloro che hanno lottato per un futuro senza fascismo, per chi ha perso la vita a mano dei nazifascisti. Lo faremo per la Rosina, per la Bruna, per Livio, per la Tina, per Primo e per Stefano, per Angelo, per Piero, per Otello e per Nello, Socrate e Giuseppe, per la Duilla, per Armando, per Glauco e Ernesto, per la Ferma, per la Antonietta, per la Vittorina …per tutti e tutte loro e i loro compagni e compagne, gridando dalle nostre finestre: buon 25 Aprile”.


