Home Modena Ripartono i lavori al Barozzi di Modena. Verifiche per riaprire altri cantieri

Ripartono i lavori al Barozzi di Modena. Verifiche per riaprire altri cantieri

Sono ripartiti, mercoledì 29 aprile, i lavori di miglioramento sismico all’istituto Barozzi di Modena, sospesi nelle scorse settimane a causa dell’emergenza Covid-19. L’intervento, realizzato dal Consorzio stabile modenese (Csm) con la ditta Generali 2 come esecutrice, per un investimento di due milioni e 500 mila euro, rientra nelle attività legate all’edilizia scolastica che possono ripartire, garantendo tutte le misure di sicurezza previste dalle norme contro la diffusione del contagio.

«In questi giorni – sottolinea Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena – stiamo verificando con i tecnici e le ditte le possibili ripartenze, con tutte le sicurezze per gli addetti, di una serie di cantieri scolastici, sospesi a causa dell’emergenza sanitaria, che ora possono riprendere, osservando i previsti protocolli anticontagio».

Tra questi spiccano gli ampliamenti del polo Corni-Selmi a Modena, del polo Levi-Paradisi a Vignola, il miglioramento sismico delle scuole ex Messieri a Castelfranco Emilia per l’istituto Spallanzani e la ristrutturazipne di una palazzina del Corni in largo aldo Moro a Modena per un investimento complessivo di oltre sei milioni di euro.

I lavori al Barozzi sono ripresi con le operazioni che prevedono il completamento, nei prossimi giorni, della realizzazione dei pali di sostegno della struttura di consolidamento sismico e la ristrutturazione della palazzina ex ristorante self service, dove saranno ricavate nove nuove aule e laboratori.

Il cantiere riguarda l’edificio che si affaccia su viale Monte Kosica che comprende 36 tra aule e laboratori spazi e consistono nella realizzazione di una struttura di rinforzo esterna, adiacente le facciate, collegata a quella esistente, in grado di assorbire le scosse in caso di sisma.

Si tratta del primo stralcio di un progetto di miglioramento sismico su tutto il complesso edilizio che prevede altri due stralci per circa cinque milioni di euro; nell’ambito dei futuri lavori è prevista anche la ristrutturazione dell’ampia aula magna al fine di renderla disponibile per iniziative pubbliche.