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Riaprono gli stabilimenti della Ferrari Spa, le proposte della Fiom Cgil per la ripartenza

Nelle scorse settimane sono state definite le modalità di ripresa dell’attività lavorativa in Ferrari Spa attraverso tavoli di confronto con tutte le rappresentanze sindacali. Partendo dal rispetto delle differenti opinioni al tavolo si sta tentando di affrontare i complessi temi della sicurezza e dell’organizzazione del lavoro nell’interesse di tutti i lavoratori di Ferrari Spa, anche attraverso la presentazione delle proposte di lavoro da parte delle Rsa Fiom-Cgil discusse con l’azienda all’ultimo incontro unitario e riprese nel presente comunicato sindacale.

A fronte della riapertura dello stabilimento si  è cercato innanzitutto di avere dei primi dati in merito alla ripresa dell’attività produttiva, avendo innanzitutto presente la necessità di ridurre il più possibile la presenza in stabilimento allo scopo di limitare i contatti tra i lavoratori. A tal fine risulta importante dare continuità alle modalità di lavoro da remoto consentendo di mantenere in smart-working il personale che può svolgere la propria attività da casa. Riteniamo però necessario avviare un confronto sulle specificità del lavoro in remoto al fine di condividere questioni attinenti l’organizzazione del lavoro come ad esempio il diritto alla disconnessione.

Oltre ai lavoratori in smart-working occorre monitorare la graduale ripresa delle attività lavorative in stabilimento anche al fine di poter valutare gli impatti delle nuove impostazioni di sicurezza definite da Ferrari Spa in seguito all’emergenza sanitaria. Purtroppo nessun Protocollo può garantire l’immunità dal contagio da Covid-19. Un recente studio della direzione centrale Studi e Ricerche dell’Inps stabilisce che con l’entrata in vigore del lockdown, il numero dei contagiati da Covid-19 è cresciuto più rapidamente nelle province in cui ci sono più lavoratori presenti nelle attività cosiddette essenziali. È indispensabile monitorare il graduale rientro dei lavoratori per calibrare le misure del Protocollo sulla sicurezza definito da Ferrari Spa, a tal proposito risulta di fondamentale importanza il lavoro del Comitato sulla sicurezza attraverso la partecipazione di figure aziendali, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e Rappresentanti Sindacali Aziendali, con il supporto delle Organizzazioni Sindacali, in applicazione a quanto definito dal Protocollo Nazionale sulla sicurezza del 24 Aprile.

Durante la ripresa dell’attività lavorativa abbiamo chiesto di porre particolare attenzione alla condizione dei cosiddetti “lavoratori fragili”, cioè quei lavoratori che per particolari patologie personali potrebbero essere particolarmente vulnerabili in caso di contagio. A fronte di tale segnalazione Ferrari Spa concorda nel dare la massima tutela valutando, nel caso in cui non fossero garantiti da particolari misure da parte del Servizio Sanitario Nazionale, di consentire agli stessi  di non recarsi presso lo stabilimento produttivo prevedendo la copertura economica a carico azienda. Su questi e sugli altri temi sarà evidentemente necessario definire un accordo in un percorso chiaro e condiviso.

Per la settimana del 4 maggio Ferrari Spa ha previsto la ripresa dell’attività produttiva con le seguenti modalità: lunedì la linea di montaggio dedicata alla Serie Monza, circa 70 lavoratori, riparte con tutta la produzione; martedì a pieno regime Meccanica e Fonderia mentre per la Carrozzeria V12 si prevede una ripresa a scaglioni con una fase iniziale al 15%, mercoledì al 75% e venerdì al 100%; la Carrozzeria V8 inizia la settimana a ranghi ridotti per arrivare a pieno organico entro venerdì; la Verniciatura a pieno regime da martedì; Scaglietti da lunedì con organici ridotti per arrivare al 100% entro la fine della settimana; la Direzione Tecnica da lunedì al 75% per giungere a fine settimana al 100%.

Per i lavoratori che non dovessero essere richiamati immediatamente al lavoro Ferrari Spa ha comunicato che prorogherà l’accordo del 14 marzo 2020, mantenendo le giornate a totale carico azienda.

Sulla misurazione della temperatura, pur consapevoli della straordinarietà della situazione che viene richiamata anche dal Protocollo Nazionale sulla sicurezza del 24 aprile, abbiamo chiesto che si vigili sul massimo rispetto della privacy e che venga garantito un presidio sanitario costante, possibilmente integrato dalla Struttura Sanitaria Nazionale. Ricordiamo che nello stabilimento di Maranello, a pieno regime, potrebbero transitare circa 6.000 persone al giorno.

Sulle mascherine è stata segnalata la necessità di valutare con attenzione il loro uso in tutte le specifiche lavorazioni di Ferrari Spa. L’utilizzo di mascherine al lavoro per 8 ore sarà sicuramente complicato, a maggior ragione in realtà complesse e diversificate come lo stabilimento di Ferrari Spa. In alcuni reparti, si pensi ad esempio alla Fonderia, alla Verniciatura, a Scaglietti, sarà probabilmente necessario fornire più mascherine rispetto al numero individuato dal Protocollo sulla sicurezza di Ferrari Spa, prevedendo anche pause specifiche. La discussione su tempi, metodi e orari di lavoro, entrando nella specificità dei reparti, sarà di fondamentale importanza soprattutto in questa fase di emergenza sanitaria.

Su mensa, bagni, spogliatoi e ambienti comuni è stata confermata dall’azienda la predisposizione di percorsi unidirezionali e di ogni azione utile ad evitare assembramenti, come lo sfalsamento dei turni. Per la mensa verranno anche predisposti cestini per evitare di sovraccaricare i locali, per i quali saranno comunque previsti tavoli con dispositivi in plexiglas e sedute distanziate. In merito alla distribuzione di acqua potabile nell’immediato avverrà attraverso erogatori sanificati con gli ultravioletti, mentre si sta organizzando la distribuzione di acqua in bottiglietta. Per le auto aziendali infine l’azienda ha assicurato che la sanificazione  verrà fatta prima di ogni utilizzo.

Sul tema della gestione degli spazi comuni, data la complessità degli stabilimenti di Ferrari Spa, sarà fondamentale perseguire un confronto costante con le rappresentanze sindacali al fine di capire come intervenire tempestivamente sull’organizzazione del lavoro.

Abbiamo posto anche la questione del Premio di Risultato in quanto riteniamo utile sospendere il meccanismo previsto dal contratto aziendale di decurtazione del premio in base alle assenze dovute da malattia. Pur consapevoli del fatto che l’accordo sul premio non è stato sottoscritto dalla rappresentanza sindacale della Fiom-Cgil riteniamo comunque utile contribuire alla discussione proponendo idee che tutelino i lavoratori di Ferrari Spa.

In fine è stato posto il tema della condivisione delle modalità per organizzazione le future assemblee sindacali, in quanto sono un elemento fondamentale nello svolgimento dell’attività sindacale.

Facciamo in modo che il 04 maggio non sia soltanto l’inizio della nuova fase produttiva ma anche l’inizio di un nuovo confronto sindacale, nel solco di quanto fatto in queste settimane, nell’interesse di tutti i lavoratori di Ferrari Spa.

(Rsa Fiom Cgil e Fiom Cgil)