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Nuova acetaia comunale a Formigine

Formigine avrà una nuova sede per la sua acetaia comunale, accessibile per le visite non appena le disposizioni governative e regionali lo consentiranno. Il locale sarà il sottotetto di Villa Benvenuti, immersa nel bel parco situato nel centro storico del paese. La villa, risalente al XVI secolo, fu ristrutturata alla fine dell’Ottocento secondo il gusto eclettico e citazionista tipico del periodo; ora è sede di diverse associazioni. Sarà il gran maestro Giorgio Ferrari, attuale gestore dell’acetaia, a formare altri maestri assaggiatori per la conduzione delle visite.

L’acetaia sarà intitolata a Francesco Aggazzotti, primo sindaco di Formigine nell’Italia Unita, avvocato, agronomo ed enologo. L’Aggazzotti nacque nel 1811 a Colombaro, dove avviò una produzione vinicola di altissima qualità. Da una sua lettera del 1862, si è ricavato il disciplinare di produzione per la denominazione di origine protetta dell’Aceto Balsamico Tradizionale.

Appena sarà possibile, dunque, Formigine celebrerà con la cittadinanza un prodotto che rientra nella tradizione di molte famiglie; basti pensare che il numero dei conferitori formiginesi al palio di Spilamberto nell’ultimo triennio è di 327 campioni, secondi solo a Modena.

Il 2020 è un anno di rilancio anche per un altro prodotto tipico, il Lambrusco: il 14 maggio, infatti, la Cantina Formigine Pedemontana compirà 100 anni. Furono 49 i fondatori, presieduti dall’ingegner Eugenio Guastalla, che guidò la cantina fino al 1938, quando dovette dimettersi per le sue origini ebraiche a seguito dell’approvazione delle leggi razziali. Oggi sono più di 380 i soci che producono uve pregiate su un’estensione di oltre 600 ettari di vigneti, di cui il 70% di Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC.

Afferma l’assessore alle Attività produttive e al Turismo Corrado Bizzini: “Siamo in grande attesa delle disposizioni governative e regionali per far ripartire il turismo. Per quanto ci riguarda, avevamo intrapreso una programmazione pluriennale molto attenta ai percorsi enogastronomici, certi di avere sul nostro territorio grandi eccellenze. Incentiveremo un turismo di prossimità, lavorando anche sul digitale, in collaborazione con il Sistema turistico distrettuale”.