
Appresa la notizia, i Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno si sono precipitati a casa della richiedente, e quando sono entrati hanno trovato l’abitazione completamente a soqquadro, acqua sparsa ovunque e diverse stoviglie rotte sul pavimento. E’ stata la donna, trentatreenne italiana, ad aprire la porta ai militari, informandoli che il compagno, smaltito il raptus, era andato a dormire. Alla vista dei Carabinieri che sono entrati in camera, l’uomo, che si trovava nudo sul letto, ubriaco e pieno di lividi, dovuti ai pugni e alle testate che aveva dato sui mobili durante il raptus, li ha aggrediti verbalmente, con frasi del tipo “Che c… volete? Voi siete due merde. Se vi levate la divisa vi faccio vedere come finisce oggi, merde!”, rifiutandosi di esibire i documenti di identità e opponendo resistenza. Tratto in arresto per i citati reati, l’uomo è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso, la trentatreenne, è stata visitata e riscontrata affetta da un trauma cranico guaribile in quindici giorni. Ai Carabinieri che sono andati a trovarla, la donna ha riferito: “Fortunatamente la vostra presenza ha scongiurato il peggio e sono sicura che se non foste arrivati subito la sua rabbia l’avrebbe scontata con me…” […] “Ho paura di tornare a casa anche perché sono certa che se il ****** dovesse tornare sarei una donna morta…”.

