
I militari sono arrivati immediatamente sul posto. Il bimbo, un po’ disorientato, è salito nell’auto di servizio, infreddolito e affamato. In caserma ha mangiato merendine al cioccolato parlando di Pokemon e super poteri, mentre i militari cercavano di capire dove potesse abitare. L’abitazione è stata individuata dopo una mezz’oretta; il cancello del giardino era ancora aperto, così come il portone d’ingresso. I militari sono entrati svegliando gli inconsapevoli genitori. Tutto finisce con un abbraccio e qualche lacrima liberatoria.
Stamattina il bambino ha voluto incontrare nuovamente i suoi “angioletti”, come li ha chiamati lui, per ringraziarli e consegnargli una sua foto incorniciata accompagnata da un biglietto che il padre ha scritto sotto dettatura: “grazie per quello che avete fatto, siete speciali. Grazie. Da …”. Il tutto abbellito da un grande cuore tratteggiato a penna rossa.

