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Scuola modenese, orari scaglionati e piano sul trasporto per gli studenti delle superiori

Sul trasporto extraurbano degli studenti delle superiori, Amo presenterà alla Provincia un piano per garantire il servizio alla ripresa dell’anno scolastico nel rispetto delle norme che impongono una capienza ridotta a causa delle norme anti Covid-19.

Il piano individuerà le risorse e il personale necessari che saranno richiesti dalla Provincia alla Regione nel Tavolo di coordinamento regionale, previsto nei giorni scorsi, e terrà conto degli scaglionamenti degli orari di ingresso e uscita degli studenti concordati dai dirigenti scolastici, con il coordinamento della Provincia, secondo con due fasce orarie di ingresso alle ore 8 e alle 9 e tre di uscita alle ore 12, 13 e alle 14.

E’ quanto emerso nel corso di una serie di incontri promossi dalla Provincia con i dirigenti scolastici delle scuole superiori che si stanno svolgendo i questi giorni, l’ultimo mercoledì 1 luglio, con la partecipazione anche dei rappresentanti dell’Agenzia per la mobilità (Amo).

I responsabili di Amo hanno confermato che, anche con le nuove direttive della Regione sull’occupazione di tutti i posti a sedere nei mezzi extraurbani, la capienza arriva al 60 per cento, non potendo trasportare utenti in piedi; servono, quindi, risorse per potenziare il servizio che si rivolge a quasi nove mila studenti delle superiori su un totale di 34.600 studenti.

Come ha sottolineato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, «il nodo del trasporto scolastico resta attuale, anche con le nuove regole sull’occupazione dei posti e occorre individuare tutte le soluzioni e le risorse per garantire agli studenti, che rappresentano il 70 per cento degli utenti del trasporto extraurbano, un servizio adeguato e sicuro», mentre Silvia Menabue, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, sottolinea che la proposta sugli orari, concordata con i dirigenti scolastici, «favorisce l’individuazione di un piano sui trasporti, un servizio fondamentale e assolutamente indispensabile per avviare in sicurezza il nuovo anno scolastico».

Per quanto riguarda il tema degli spazi negli edifici scolastici il prossimo anno scolastico «le nuove linee guida – ha affermato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena –  riviste con le indicazioni delle Regioni, sono sicuramente un passo avanti positivo e stiamo lavorando con la Regione e autorità scolastiche per individuare le soluzioni. C’è ora una maggiore chiarezza e sono fornite maggiori garanzie per i dirigenti scolastici, ma restano i nodi delle risorse e del personale per supportare la nuova organizzazione scolastica all’insegna della sicurezza».

Nel frattempo in questi giorni il ministero ha pubblicato un bando che mette a disposizione della Provincia di Modena un milione e 300 mila euro, per realizzare gli interventi per garantire gli spazi e di prevenzione, una somma che Tomei giudica insufficiente.

La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore destinata a quasi 34 mila e 600 studenti (500 in più rispetto allo scorso anno), distribuiti in 30 istituti scolastici che utilizzano oltre 1400 aule e oltre 500 laboratori; in questi giorni i tecnici della Provincia, hanno completato il censimento di tutti gli spazi, in 71 edifici scolastici sono presenti complessivamente 4769 locali, e segnalato, su richiesta del ministero, le aree esterne da utilizzare eventualmente per ricavare ulteriori spazi.