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Patto per la Giustizia, sottoscritta dal Comune di Bologna una nuova convenzione con il Tribunale per la semplificazione dei flussi documentali

Nuovi sviluppi per il progetto di “Semplificazione dei flussi documentali fra uffici comunali e Uffici Giudiziari”, che rende più efficiente, grazie alle nuove tecnologie digitali, le relazioni tra Comune e Tribunale, in attuazione del Patto per la Giustizia Metropolitano.
La Giunta ha dato il via libera alla nuova convenzione con il Tribunale di Bologna, che aggiunge agli altri flussi già digitalizzati quelli relativi agli aggiornamenti di Stato civile, portando la mole di procedimenti gestiti in formato digitale e modalità telematica a numeri molto significativi, con notevoli ritorni in termini di efficienza e risparmi di risorse per l’Amministrazione comunale.

In particolare, con la firma della convenzione, diventano telematiche le trasmissioni di atti – sentenze, omologhe, decreti, comunicazioni di cancelleria – che richiedono aggiornamenti dei registri di stato civile di interesse dei cittadini, quali: le informazioni relative a separazioni e divorzi; l’avvio di tutele, curatele e amministrazioni di sostegno; le nascite, le adozioni, i riconoscimenti e disconoscimenti; le rettificazioni e correzioni di stato civile (nome e cognome e sesso a seguito di decreto del Tribunale).

“Con la sottoscrizione di questa convenzione – ha dichiarato l’assessora con delega al Patto per la Giustizia, Susanna Zaccaria – la trasformazione digitale della gestione dei flussi documentali fra Comune e Tribunale di Bologna fa un altro passo avanti. A partire dalle prossime settimane, entreranno a regime nuove procedure semplificate, più rapide ed efficienti, in grado di garantire una migliore tutela dei dati personali dei cittadini e della salute degli operatori che, in epoca di Covid, eviteranno spostamenti fisici per la movimentazione delle migliaia di fascicoli che ogni anno interessano gli aggiornamenti dei registri di stato civile”.

Per il Presidente del Tribunale, Francesco Caruso, “Il Tribunale di Bologna è impegnato ad affrontare la complessità delle procedure giudiziarie e amministrative con l’ausilio sempre più diffuso dell’innovazione e della tecnologia. La partnership con il Comune di Bologna ha permesso in questi anni di sviluppare modelli di cooperazione efficaci, in grado di assicurare risposte in tempi rapidi con risparmio di risorse umane sempre più scarse. L’accordo per la trasmissione telematica dei provvedimenti giudiziari per l’annotazione nei registri dello stato civile è un altro passo in avanti nella direzione della semplificazione e dell’immediata soddisfazione dei bisogni dei cittadini interessati”.

Il progetto, nato nell’ambito delle attività del Patto per la Giustizia, risponde all’obiettivo di estendere l’utilizzo delle funzionalità informatiche del Processo Telematico del Ministero della Giustizia alle relazioni fra uffici giudiziari e uffici delle amministrazioni pubbliche locali dell’area metropolitana di Bologna per la trasmissione di informazioni, il deposito di atti e la gestione di flussi documentali ed è parte integrante della strategia di trasformazione digitale dell’Amministrazione comunale.
Grazie ad un’infrastruttura informatica innovativa in uso che abilita al dialogo con il Processo Telematico del Ministero della Giustizia e consente la visualizzazione e gestione di fascicoli documentali, il deposito di atti e i pagamenti telematici, i funzionari comunali sono già in grado di gestire, in formato digitale e modalità telematica, i flussi di lavoro con gli uffici del Tribunale per:

  • Trattamenti e Accertamenti Sanitari Obbligatori (che opera in base ad un’apposita convenzione, che ha visto il coinvolgimento, oltre che del Tribunale, anche dell’Ausl di Bologna).
  • Azioni esecutive per recupero crediti e pignoramenti presso terzi.
  • Tutele, curatele, amministrazioni di sostegno in capo al Comune.

Con la nuova convenzione, appena sottoscritta, il Comune e il Tribunale di Bologna aprono un nuovo capitolo della loro pluriennale collaborazione che ha prodotto significativi risultati in termini di semplificazione delle procedure, risparmio di tempo di lavoro e di costi diretti, innalzamento del livello di riservatezza nella gestione della privacy di dati e documenti ed efficienza di sistema.