
Condotta delittuosa culminata con la denuncia alla Procura reggiana dell’uomo, un 45enne operaio italiano residente in Val d’Enza, in ordine al reato di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Non si è trattato infatti di un episodio isolato ma di una condotta maltrattante che durava da anni. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Castelnovo Sotto, a cui la vittima ha sporto denuncia, la donna domenica notte rincasava non riuscendo a entrare essendo la porta chiusa dall’interno. Suonato il campanello veniva fatta entrare dalla suocera ma, salite le scale per raggiungere la sua camera da letto, si ritrovava davanti il marito che dopo averla afferrata per un braccio la spingeva facendola cadere per le scale. Non pago la raggiungeva le afferrava il braccio trascinandola verso la porta per poi offenderla e minacciarla di sbatterla fuori di casa. Dopo aver atteso che il marito si calmasse la donna, approfittando anche del fatto che l’uomo era andato in bagno a farsi una doccia, raggiungeva la sua camera (i due da qualche tempo erano oramai separati in casa) prelevava i suoi effetti e fuggiva. Quindi l’allarme ai carabinieri di Castelnovo Sotto che assicuravano i soccorsi alla donna (per lei 7 giorni di prognosi per policontusioni) procedendo nei confronti del marito per il reato di lesioni personali.
Episodio non isolato, stando ai primi accertamenti condotti dai carabinieri, tanto da configurare l’ipotesi di maltrattamenti in famiglia a carico dell’uomo. La donna dopo le cure è andata via di casa sistemandosi in un domicilio protetto.

