
Al centro del colloquio, durato circa un’ora, soprattutto l’attuale situazione di fragilità sociale conseguente all’emergenza sanitaria, in particolare per quanto riguarda le difficoltà economiche che vivono imprese e famiglie. Tra gli argomenti affrontati, anche le politiche per le sicurezze, dal punto di vista del disagio giovanile e dei possibili progetti per affrontarlo.
Il generale Angrisani, che ha assunto l’incarico il 12 giugno scorso in sostituzione del generale Claudio Domizi, ha 58 anni e si è formato all’Accademia di Modena. Specializzato in scienze strategiche e consulente giuridico delle Forze Armate in diritto dei conflitti armati, è arrivato a Bologna dopo essere stato capo di Stato maggiore del Comando interregionale Carabinieri Podgora di Roma e aver svolto importanti esperienze investigative in aree del paese ad alto indice di criminalità. Il generale Angrisani ha retto, inoltre, il Comando provinciale di Cagliari, è stato addetto militare aggiunto a Tunisi per tre anni e più volte impiegato con incarichi di capo ufficio nelle diverse articolazioni dello Stato maggiore del Comando generale.
Nel dare il benvenuto, a nome della città, al generale Angrisani nel suo nuovo ruolo, il sindaco gli ha donato una boccetta di aceto balsamico prodotto nell’Acetaia del Comune, invitandolo a tornare a Modena.

