
Ad oggi è l’unica installazione di questo tipo in regione Emilia Romagna e la terza in tutta Italia. È situata al piano terra dell’ospedale, nel corridoio che porta alla Sala Congressi, e potenzia le capacità strumentali dell’ospedale, abbinandosi ad una RM ‘sorella’ attiva dal 2016.
La strumentazione, da 1.5 tesla, è già funzionante ed è stata inaugurata oggi giovedì 16 luglio 2020, alla presenza del Presidente del CDA dell’ospedale, Mario Mairano; del Direttore Generale Bruno Zanaroli; del Direttore Sanitario dell’Azienda USL di Modena, Silvana Borsari e di una delegazione del Cavallino Rampante, capitanata da Enrico Galliera, Chief Marketing and Commercial Officer di Ferrari.
L’apparecchiatura rappresenta il ‘gold standard’ della tecnologia disponibile sul mercato: è completamente digitale, con frequenze di acquisizione alte e precise, basse emissioni di elio e consumi ridotti.
“L’innovativa strumentazione – spiega Mario Mairano, Presidente del CDA dell’Ospedale di Sassuolo S.p.A. – sarà a disposizione dell’intera provincia e dell’area Sud per la quale l’ospedale di Sassuolo è riferimento. Grazie a questo investimento la struttura è in grado di potenziare la propria attività, ampliando la capacità di erogare prestazioni radiodiagnostiche e ottimizzandone la già elevata qualità. Un ringraziamento particolare, per il grande impegno dimostrato, va alla Ferrari, ai suoi clienti e ai suoi dipendenti che hanno contributo al progetto, per aver scommesso e creduto in questo obiettivo che oggi si realizza”.
Le caratteristiche
Il nuovo tomografo RM, prima installazione del suo genere in Emilia-Romagna, rappresenta l’avanguardia tecnologica nella gestione del magnete. Il tomografo riesce a garantire performance e affidabilità di alto livello con un quantitativo estremamente ridotto di elio liquido (tecnologia “Helium-free”), pari a circa 7 litri complessivi rispetto a quantitativi tipici, per analoghe apparecchiature, di diverse centinaia di litri. I vantaggi gestionali e funzionali di questa tecnologia, con uno sguardo rivolto alla sostenibilità e a un uso più attento delle risorse ambientali, sono diversi: minori consumi; riduzione del peso del magnete e semplificazione della gestione impiantistica.
Particolare attenzione è stata dedicata al processo di integrazione del nuovo tomografo RM all’interno del contesto del Servizio di Diagnostica per Immagini dell’Ospedale: la nuova RM offre un sistema di bobine interscambiabili con il tomografo RM installato nel 2016, con un’integrazione ed armonizzazione del parco tecnologico volte a garantire la massima versatilità e produttività, per un’ottimizzata gestione dei costi.
L’architettura dell’apparecchiatura consente inoltre di ottenere esami rapidi e con elevata qualità di immagine in tutte le applicazioni, con soluzioni che aumentano il confort del paziente. Elemento di pregio è rappresentato anche dalla digitalizzazione del segnale che “cattura” il segnale RM senza interferenze. L’apparecchiatura è ergonomica e confortevole: il “tunnel” in cui il paziente deve giacere durante l’esame è di ampie dimensioni, detto “wide bore”, riducendo così il potenziale senso di claustrofobia, infatti la maggioranza degli esami è eseguibile permettendo al paziente di mantenere solo il corpo, e non la testa, all’interno del magnete.

