
Dal confronto è uscito un quadro che ha evidenziato come le azioni di contenimento messe in campo stiano funzionando, sia grazie ai Protocolli di sicurezza, sia all’applicazione della checklist prodotta dalla Commissione, sia grazie ai numerosi controlli e verifiche effettuati dall’Ausl.
“L’emergenza Covid – ha affermato Fausto Tinti – ha evidenziato una debolezza della filiera logistica come sistema strutturale. Stiamo lavorando oltre che sull’aspetto socio sanitario dei lavoratori anche sull’organizzazione del lavoro in logistica tramite i Protocolli di sito in modo da poter dare una risposta che ci permetta di affrontare il problema anche a lungo termine. Inoltre il tema della qualità del lavoro nella logistica è strategico anche in prospettiva per quanto riguarda futuri nuovi insediamenti. Su questo come Città metropolitana stiamo mettendo a terra strumenti che garantiscano anche la sostenibilità del lavoro”.
“La Commissione di oggi – ha sottolineato Marco Lombardo – è stato un utile momento di confronto sulle condizioni di sicurezza del comparto della logistica. Il settore della logistica è strategico per il nostro territorio e per tutto il Paese. Tuttavia bisogna evitare che il virus trovi terreno fertile laddove le condizioni di lavoro sono più basse. C’è uno stretto legame tra lavoro e salute.
Le condizioni di lavoro e le condizioni di vita possono influire sul rischio di nuovi focolai di contagio. Le azioni messe in campo stanno funzionando, ma non bisogna abbassare la guardia perché l’attività di prevenzione sulla sicurezza nelle aziende necessita di una capillare azione di monitoraggio e controllo sulla osservanza delle regole. Stiamo lavorando in sinergia fra le istituzioni e in stretto contatto con le imprese e le organizzazioni sindacali per intervenire in maniera tempestiva ed efficace”.

