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Vignola: una fabbrica di cioccolato al posto del luna park che si trasferisce

Addio al luna park, almeno a quello che da trent’anni si svolgeva a Vignola nella stessa area, dalla metà di maggio alla metà di giugno, accompagnando la cittadina nel momento più bello, quello della fioritura dei ciliegi. Ieri sera in consiglio comunale si è votato per il conferimento alla società Vignola Patrimonio dell’area dove si svolgeva il luna park, per la trasformazione dell’area da zona pubblica ad artigianale e per la trasformazione da zona artigianale a pubblica del comparto “ex Galassini”, dove dovrebbe essere “confinati” il luna park e gli spettacoli circensi. Al posto dell’attuale area verrà edificata una fabbrica di prodotti a base di cioccolato.

“E’ una follia questo spostamento – prosegue Degli Innocenti – l’area destinata al luna park è troppo fuori città e non c’è neppure una pista ciclabile. Per i cittadini vignolesi, il luna park è un momento importante, vengono a passare il tempo libero fra le nostre giostre persone di ogni età e per noi operatori dello spettacolo viaggiante è un importante punto di riferimento. Spostando fuori città il luna park molte famiglie vignolesi ci abbandoneranno e per noi imprenditori del settore potrebbe essere una batosta. Troviamo anche ingiusto che l’amministrazione non abbia chiesto nessun parere a noi imprenditori di questo settore che operiamo da trent’anni nella stessa area. Averci escluso dal processo decisionale non è un bel segnale. Così come risulta molto anacronistico avvicinare alla città le aree produttive ed allontanare invece delle attività come il luna park e gli spettacoli circensi. Se il Comune vuole spostare il luna park – conclude Degli Innocenti – ci trovi un’area  simile a quella dove abbiamo operato per trent’anni, accessibile alle famiglie e provveda ad urbanizzarla con la luce e l’acqua. Se proprio è necessario questo spostamento, una soluzione potrebbe essere quella di destinare agli spettacoli viaggianti l’area di fornte a quella attuale dove doveva sorgere un supermercato che poi non è stato realizzato”.