
Il documentario, girato in 10 mesi, racconta la storia del God’s Love Center e di come l’associazione no-profit Rise International si sia attivata per aiutare la progettazione e la costruzione di un orfanotrofio. Il film è infatti ambientato in Lesotho, uno dei Paesi più poveri di tutta l’Africa, in cui disoccupazione giovanile e necessità di infrastrutture sono due dei principali problemi insieme al fatto che quasi il 10% della popolazione sia composta da bambini rimasti orfani o abbandonati. A ritirare il premio l’architetto Luca Astorri co-direttore del programma In-Loco e fra i progettisti dell’intervento in Lesotho. La Giuria, composta da Adolfo Tancredi Amministratore Delegato di Ceramiche Caesar, Elena Vai dottoranda in Architettura e Culture del Progetto dell’Università di Bologna e Jessica-Christin caporedattore di ICON e Paolo Noto professore di cinema, ha discusso in profondità e apprezzato tutti i film in gara e deciso di premiare Learning by doing che più di altri ha affrontato un tema che segnerà il nostro futuro, quello della sostenibilità ambientale, sociale e umana, mostrando la creatività e la forza di una comunità impegnata a edificare un mondo più giusto, con il contributo di saperi locali e tecnologie contemporanee.

Il documentario di Petronilli si è aggiudicato anche la menzione Wannabe Designer assegnata da una giuria composta da studenti delle Facoltà di Architettura, Design e Cinema di Bologna e Parma.

