
«Riteniamo quello della festa – afferma il Presidente della Consulta per l’Integrazione, Moshen Birki – un momento prezioso per la nostra comunità: innanzitutto perché partecipato da tante persone di qualsiasi provenienza, fede ed età, ma soprattutto, dopo un periodo come quello vissuto a causa della pandemia, è importante condividere semplici momenti di allegria e convivialità che ci aiutano a conoscerci meglio, scoprendo la ricchezza delle reciproche storie, dei contesti di provenienza, delle ricchezze umane di cui si è custodi. Certo che tutto questo non basta, e non a caso la Consulta è impegnata, durante l’anno, con tanti altri progetti, tuttavia ritrovarci insieme in allegria è utile per ricordare a tutti che ciò che unisce le persone è molto più di quel che le divide».
Commenta Tamara Calzolari, Assessore a Sociale e Immigrazione: « E’ importante, per una comunità che pensa al futuro, conoscere le proprie radici e quando queste vengono da Paesi lontani è anche una occasione di condivisione, convivialità ed apprendimento per tutti. Abbiamo bisogno di sostenerci e stare vicini gli uni agli altri e l’esperienza dell’emergenza vissuta col Covid ci ha di nuovo testimoniato con forza che solo collaborando si può fare il bene della città. Sono, quindi, molto felice di questa iniziativa della Consulta per l’integrazione perchè ci fornisce una buona opportunità per sentirci ancora più partecipi delle tradizioni e della cultura dei nostri concittadini che provengono da altri paesi».
L’organizzazione dell’iniziativa è a cura della cooperativa sociale Il Mantello: l’accesso è libero e gratuito. Per informazioni consultare la pagina Facebook Consulta Integrazione.

