
Il provvedimento nasce da un’informativa dei Carabinieri della Stazione di Anzola Emilia (BO) con la quale era stata avvisata l’Autorità di pubblica sicurezza che all’interno del locale si stavano verificando episodi in contrasto con le normative vigenti, come accaduto a marzo, quando il bar era stato chiuso per 15 giorni. Questa volta, il Questore di Bologna ha deciso di aumentare i giorni di sospensione per “la necessità di porre un limite ad una crescente situazione di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica…”, considerato che il gestore aveva preso l’abitudine di organizzare delle serate danzanti nel fine settimana, violando la destinazione d’uso del suo locale che aveva abusivamente trasformato da bar con tavola calda a discoteca del fine settimana, creando assembramenti pericolosi, in contrasto con la normativa sull’emergenza da Covid-19.
Fatti che erano stati accertati dai Carabinieri della Stazione di Anzola Emilia (BO) e dal Nucleo Operativo Radiomobile di Borgo Panigale (BO) in due occasioni, un sabato di luglio e una domenica di agosto. Nel primo caso, i militari erano intervenuti per rintracciare un ladro che aveva rubato la borsa a una cliente, mentre nell’altro, su segnalazione di un cittadino che non riusciva a dormire a causa della musica a tutto volume proveniente dal bar. Durante i due interventi, i Carabinieri avevano avuto modo di verificare la presenza di circa 200 persone ammucchiate a ballare in mezzo a una pista improvvisata con luci psichedeliche e fumogeni.
Il decreto di chiusura del locale che i Carabinieri della Stazione di Anzola Emilia (BO) hanno notificato al 39enne, determina la sospensione delle autorizzazioni riguardanti il pubblico esercizio per la durata di 30 giorni.

