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Nell’Unione Terre d’Argine si potenzia il telelavoro

Un progetto da 150mila euro per potenziare il telelavoro nei quattro comuni dell’Unione Terre d’Argine, co-finanziato dalla Regione per 105mila: si tratta di un percorso a più fasi, comprendente anche corsi di formazione del personale, per portare nell’organizzazione lavorativa degli enti una significativa e duratura riorganizzazione.

Il progetto, denominato “Terre d’Argine Smart”, sarà curato da “Partners4Innovation” di Milano, società specializzata nell’innovazione digitale degli ambienti lavorativi di imprese e pubbliche amministrazioni, che ha lavorato fra gli altri per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, un progetto della Regione Emilia-Romagna, il gruppo Hera, il Comune di Milano, grandi gruppi bancari e assicurativi, e marchi internazionali come Barilla, Benetton, Heineken, Volskwagen.

Il primo passo sarà un’analisi organizzativa, propedeutica per definire il piano di introduzione del telelavoro; seguirà lo sviluppo di un percorso formativo strutturato, dedicato appunto ai lavoratori degli enti, « con l’obiettivo di coinvolgerli e ingaggiarli nel processo di trasformazione e abilitare il cambiamento organizzativo e culturale».

Il progetto, che dovrà concludersi entro fine anno, è rivolto a oltre 500 dipendenti, sia dell’Unione sia dei singoli comuni, che sono addetti ad attività potenzialmente gestibili da remoto. In particolare, riceveranno un questionario per analizzare le singole situazioni e definire il modello organizzativo e tecnologico coerente con le varie esigenze e specificità.

La formazione partirà già nei prossimi giorni: prima seminari via Web, poi corsi fruibili individualmente, attraverso la piattaforma dedicata, con l’obiettivo di assistere le persone nell’adozione di nuove modalità lavorative, e i dirigenti nell’adottare nuovi metodi di gestione del personale da remoto.

Non sarà solo una questione tecnologica, ma – sottolineano i responsabili – un’evoluzione culturale: « Riteniamo che questa sia un’occasione fondamentale per ripensare il nostro attuale modo di vivere il lavoro, per far crescere la struttura e crescere noi con essa, in un ambiente di lavoro più stimolante e innovativo. »

Un’altra novità importante sarà la gestione del lavoro per obiettivi e risultati, cioè un sistema sempre più basato sulle prestazioni e sugli obiettivi dei singoli e dei settori.