
L’inaugurazione dell’appartamento è avvenuta sabato mattina alla presenza del sindaco di albinea, Nico Giberti, dell’assessore al Sociale Roberta Ibattici, del responsabile di Casa Betania Davide Pellizzari e delle tre ragazze che ne prenderanno possesso.
Gli obiettivi del progetto sono molteplici: aiutare i giovani nell’assunzione di responsabilità e nel formarsi di uno sguardo di solidarietà nella comunità e nel mondo del lavoro, sensibilizzare il territorio all’importanza della gratuità, del servizio e del volontariato e creare un rapporto stabile di volontariato a Casa Betania.
Ai ragazzi che decideranno di intraprendere questo percorso è richiesto di frequentare la casa di carità, assumendosi alcune piccole responsabilità, da definire, incontrando le esigenze e le potenzialità di ciascuno. Contemporaneamente verranno offerti loro momenti formativi mensili sui temi del servizio e del mondo del lavoro.

“Appoggiamo e sosteniamo questo progetto – spiega il primo cittadino – perché si tratta di un esperimento innovativo e rivolto all’aiuto delle persone. Si tratta di valorizzare i giovani e responsabilizzarli, facendo loro provare un’esperienza di vita che gli servirà in futuro. Grazie a Casa Betania e grazie alla famiglia di Albinea che ha messo a disposizione l’alloggio”.
“L’iniziativa nasce dalla collaborazione virtuosa tra la cooperativa Casa Betania e un privato, alla quale il Comune ha dato il sostegno condividendone gli scopi – ha detto l’assessore Ibattici – Allargare la platea dei giovanissimi volontari che si dedicano agli altri è molto importante sia per loro, che per le persone che aiuteranno”.

