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Al via il progetto europeo “XMANAI”: Unimore partecipa insieme ad altri 15 partners

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Quando si parla di sistemi autonomi basati sull’Intelligenza Artificiale spesso gli utenti hanno poca dimestichezza con i processi che vengono gestiti in modo intelligente e con le motivazioni che stanno dietro a determinate scelte automatiche. Per rendere più comprensibili al grande pubblico queste “dinamiche nascoste” prende il via a inizio novembre il progetto europeo “XMANAI – Explainable Manufacturing Artificial Intelligence”, a cui Unimore partecipa insieme ad altri 15 partners, tra aziende ed Università provenienti da 7 diversi paesi Europei.

Si tratta di un progetto della durata di 42 mesi, finanziato interamente nel programma Horizon 2020, con un budget complessivo di 6 milioni di euro, che affronta il tema dell’Artificial Intelligence in modo del tutto innovativo, considerando appunto il punto di vista degli utenti.

L’obiettivo è promuovere un nuovo rapporto tra macchine e persone basandosi sulla eXplainable AI (XAI), per aumentare la fiducia umana.

Nell’ambito del progetto Unimore si occuperà nello specifico di mappare le esigenze degli utenti e definire i requisiti degli utenti per la creazione di modelli AI innovativi utilizzando approcci di tipo human-centred. Sono convolti i Proff. Margherita Peruzzini, Marcello Pellicciari e Roberto Raffaeli con il loro gruppo di ricerca XiLab – X-in-the-Loop Simulation, presso il centro interdipartimentale INTERMECH MO.RE.

“Il progetto XMANAI – spiega la Prof.ssa Margherita Peruzzini, responsabile scientifico per Unimore  – è per la nostra Università una grande opportunità per porre l’Artificial Intelligence al servizio delle persone nelle fabbriche e del progresso umano in generale, secondo un approccio “human-centered” che punta alla valorizzazione della persona. XMANAI proporrà una serie di strumenti innovativi e dimostrerà la loro applicazione in ambito manufacturing con 4 casi studio industriali. L’obiettivo è utilizzare modelli AI di tipo trasparente ossia “glass-box” (ibridi e grafici) secondo approcci ergonomici “Human-in-the-Loop” al fine di elaborare spiegazioni semplici di fenomeni complessi e generare una partnership uomo-macchina per risolvere problemi industriali complessi”.

Oltre a sviluppare diverse innovazioni nell’ambito dell’AI, il progetto esalterà il ruolo degli operatori umani nella fabbrica, migliorandone la qualità del lavoro e riducendo il carico di lavoro mentale.