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Scende la popolazione in provincia di Modena

Nei primi sei mesi del 2020 la popolazione nella provincia di Modena è scesa a 706.755 residenti con un calo di 537 unità rispetto all’inizio dell’anno; si arresta, quindi, la fase di crescita costante avviata nel 2017, dopo i forti cali degli anni successivi al sisma.

Per i tecnici dell’Osservatorio statistico della Provincia, che hanno elaborato i dati (ancora provvisori) sulla base delle anagrafi dei Comuni, su questo calo può avere influito anche l’aumento della mortalità dovuta al Covid-19 oltre alla diminuita mobilità tra province e le dinamiche demografiche ed economiche innescate dal lockdown che dovranno essere approfondite da studi ulteriori.

Da uno studio, sempre dell’Osservatorio, sui decessi in provincia di Modena, infatti, nel primo semestre del 2020 si sono registrati 4.150 decessi complessivi, 445 in più rispetto all’atteso, ovvero alla media dello stesso periodo del quinquennio 2015-19.

I decessi correlati al Covid-19 nello stesso periodo, riporta la ricerca,  sono stati 476 (62 per cento negli uomini e 38 per cento nelle donne) con la quasi totalità dei decessi avvenuta nei mesi di marzo e aprile; dati e ricerche sono disponibili sul sito www.modenastatistiche.it.

I residenti stranieri, sempre al 1 luglio, sono 95.859 (pari al 13,6 per cento della popolazione), rimangono sostanzialmente stabili rispetto a inizio anno.

Complessivamente le famiglie residenti nel modenese sono 307.034 con una componente media per famiglia di 2,3 persone.

Per quanto riguarda l’incidenza degli stranieri, sempre al 1 luglio 2020, nel comune di Modena sono 29.375, pari al 15,7 per cento; a Carpi gli stranieri sono 10.660 pari al 14,7 per cento, mentre a Sassuolo sono 5.792 pari al 14,2 per cento; le percentuali più elevate di residenti stranieri sul totale della popolazione si registrano a Spilamberto (19,4 per cento), poi Vignola (18,2 per cento) e Camposanto (18,1 per cento).

Tra le competenze assegnate alle Province dalla legge di riordino, figura l’elaborazione dei dati e l’assistenza tecnica ai Comuni, oltre alla viabilità, edilizia scolastica, istruzione, pianificazione territoriale e pari opportunità.