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I rilevamenti dell’Osservatorio Geofisico di Unimore: accumulo di neve di 2 cm al suolo

I rilevamenti dell’Osservatorio Geofisico di Unimore a Modena indicano per la giornata di oggi, mercoledì 2 dicembre 2020, un accumulo di neve di 2 cm al suolo, che, salvo cambiamenti entro la serata, verrà archiviato nella serie storica di nevosità.

La serie di osservazioni giornaliere di neve a Modena è completa fin dall’inizio delle osservazioni, nel lontano 1830. Da allora a Modena sono complessivamente caduti 7940 cm di neve. In pratica, il cumulo di neve fresca al suolo, se fossimo in un’era glaciale e fosse rimasta tutta intatta al suolo, senza fusioni e compattamenti, sarebbero dunque quasi 80 metri, tanto da far spuntare solo la punta della Ghirlandina.

Tornando alla nevicata odierna: nel mese di dicembre era nevicato anche lo scorso anno, 4 cm il giorno 13 e nel 2018, in tutto 11 cm. Le ultime nevicate dicembrine consistenti sono state nel 2010, 10 cm, e soprattutto nel 2009, 24 cm. Indimenticabile poi la “tormenta di santa Lucia”, che paralizzò la città il 13 dicembre 2001, con 10 cm di neve farinosa accompagnata da bufera di vento gelido.

All’inizio del mese la neve non è così rara, il giorno 2 in particolare, annoveriamo 20 casi di neve, la più abbondante di 20 cm nel 1869. Più indietro nel tempo, dicembre vanta la nevicata più abbondante della nostra storia meteoclimatica. Dal 9 al 14 dicembre 1844 caddero 209 cm di neve, di cui 89 cm il giorno 14. Un evento difficilmente immaginabile ai giorni nostri, per i cambiamenti climatici intercorsi.

La neve caduta oggi resterà per poco tempo, dal fine settimana infatti arriverà una nuova perturbazione, ma accompagnata da aria calda in quota. Le precipitazioni in pianura dunque saranno solo piovose e sabato a Modena sono previsti addirittura 15°C di temperatura massima. Piogge prevalenti anche in montagna, con neve solo a quote medio-alte.

(immagine d’archvio)