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Ancora risorse per il grande schermo col nuovo Programma Triennale regionale per il cinema

Si confermano le risorse a favore del cinema e dell’audiovisivo, col nuovo Programma triennale approvato oggi dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Dopo un triennio di notevole crescita, col sostegno alla produzione, ai festival e alle sale cinematografiche, la Regione rilancia per una ripresa del settore dopo l’arresto causato dalla pandemia nell’ultimo anno. E lo fa con un programma per il potenziamento dell’audiovisivo in Emilia-Romagna.

Potenziamento e innovazione sono le parole chiave del Programma. Sono confermati, per il triennio 2021-23, gli incentivi alla produzione e il supporto a consolidamento, strutturazione e creazione di un sistema più forte e competitivo. Nel triennio 2018-20 erano stati stanziati 15,5 milioni di euro, fondi provenienti dall’assessorato alla Cultura, il 96% in più rispetto al triennio precedente.

“Il programma per il nuovo triennio- ha commentato l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori- è frutto di un percorso aperto a luglio con la consultazione degli operatori del settore e giunge in un momento in cui, più che mai, quest’ambito necessita di fiducia, investimenti e spinta per radicarsi sul mercato e sul territorio. I risultati ottenuti sono una solida base per la sfida che ci attende: il superamento delle restrizioni dovute alla pandemia, la valorizzazione delle relazioni con il territorio e con le imprese e il potenziamento dell’occupazione. L’obiettivo è quello di far crescere tutta la filiera e di sostenere le produzioni, accompagnandole anche nella promozione nell’internazionalizzazione, per raggiungere una visibilità e una diffusione sempre più ampie del nostro cinema”.

Il Programma

Nel Programma, in particolare, si conferma il sostegno della produzione e promozione messo in campo negli anni precedenti. Si focalizza maggiormente l’attenzione sulla valorizzazione e coinvolgimento di chi lavora sul territorio regionale e sull’ambiente, con la gestione sostenibile delle opere audiovisive (si pensa per esempio all’adozione del riconoscimento della certificazione Green Film). Sotto la lente anche i fruitori, per favorire l’ampliamento del pubblico e la totale accessibilità delle opere e degli appuntamenti di promozione, anche in streaming on line.

Prevista inoltre un’attenzione particolare allo sviluppo di opere di autori regionali o che raccontino l’identità emiliano-romagnola.
La Regione sarà a fianco delle produzioni finanziate negli appuntamenti nazionali e internazionali, festival e rassegne, sostenendo quelle che valorizzino l’internazionalizzazione e la coproduzione con Regione e altri soggetti del territorio.
Nel nuovo programma si consolideranno gli strumenti per accogliere le produzioni nel territorio regionalee per valorizzare tutto il sistema Cinema in Emilia-Romagna, con la creazione di linee guida per uniformare procedure e permessi.

Si conferma la promozione della diffusione della cultura cinematografica puntando sul consolidamento della rete dei Festival del territorio, sulla valorizzazione degli archivi audiovisivi, primo fra tutti la Cineteca di Bologna, e sul sostegno alle sale cinematografiche con particolare attenzione a quelle storiche e alle sale d’essai, puntando su sicurezza, qualità e innovazione tecnologica. Prossima tappa, dopo l’approvazione del Programma, è la predisposizione dei bandi per renderlo concreto eoperativo, per i quali l’Emilia-Romagna Film Commission è già attiva.

L’Assemblea legislativa ha approvato inoltre una risoluzione che impegna la Giunta regionale a porre attenzione, anche a livello nazionale, al ruolo delle sale cinematografiche, e prevedere sostegni straordinari per aiutarli a superare la crisi causata dalle chiusure previste dall’emergenza sanitaria.

I SETTORI DI INTERVENTO DLE PROGRAMMA

Cultura cinematografica
Nel triennio 2021-23 è confermato il ruolo di primo piano della Fondazione Cineteca di Bologna nell’archiviazione, promozione e valorizzazione della cultura cinematografica. Il sostegno della Regione sarà finalizzato in particolare alla valorizzazione degli archivi e alle attività di formazione, ricerca, restauro, produzione editoriale, alla diffusione della cultura cinematografica, tra le quali spicca il festival Il Cinema Ritrovato.
Per l’archiviazione, sarà accompagnata l’attività dell’associazione Home Movies, nel suo percorso di affermazione come archivio nazionale.
La Regione sosterrà progetti di studio, ricerca e monitoraggio delle università e altri centri di ricerca, i cui risultati saranno resi pubblici anche nell’ambito delle funzioni di Osservatorio dello spettacolo.
Per diffondere la cultura cinematografica verranno sostenuti i festival di rilievo almeno regionale, con ambizioni nazionali e internazionali, realizzati in Emilia-Romagna e rassegne cinematografiche del territorio con tematiche specifiche, in grado di favorire l’incremento e la diversificazione del pubblico. Inoltre, verrà promosso il cinema di qualità nella rete delle sale d’essai e verranno sostenute iniziative di valorizzazione del documentario, a partire dalla conferma del progetto “Doc in Tour”;

Sostegno allo sviluppo e alla produzione
Le azioni nel 2021-2023 saranno in continuità con quelle sviluppate nel triennio precedente, mirate ad attrarre sempre più produzioni sul territorio regionale e a potenziare l’intera filiera, attraverso l’utilizzo del Fondo regionale per l’audiovisivo. In particolare, saranno sostenute opere di finzione o a carattere documentario realizzate almeno in parte in Emilia-Romagna e che, per caratteristiche, possano rappresentare una potenziale occasione per valorizzare comunità e territori, accrescere occupazione e crescita professionale degli operatori locali. Destinatarie saranno le imprese nazionali e internazionali di produzione cinematografica e audiovisiva, con particolare attenzione a quelle con sede in regione.
Nel definire i requisiti e i criteri dei bandi per l’individuazione dei progetti da sostenere, la Regione valorizzerà le imprese che favoriscono le pari opportunità nell’accesso alle professioni cinematografiche e quelle che perseguono la sostenibilità ambientale