
Le indagini dei carabinieri di Rubiera sono partite agli inizi dello scorso anno quando nel corso di un controllo alla circolazione stradale i carabinieri procedevano a fermare una Fiat Punto condotta da un 53enne reggiano con condanne per reati tributari e precedenti di Polizia per reati contro la persona. L’auto risultava essere intestata all’odierno indagato su cui convergevano le attenzioni investigative dei carabinieri rubieresi, in quanto dai successivi controlli emergeva che lo stesso era intestatario di altre 66 autovetture oltre a quella oggetto del controllo. I successivi approfondimenti investigativi consentivano di accertare che quest’ultimo, titolare dell’attività di compravendita autoveicoli formalmente ubicata nel modenese e di fatto senza alcuna sede operativa, già inabilitato all’esercizio d’impresa, mediante artifizi e raggiri, era riuscito a intestarsi 67 autoveicoli di cui non aveva la materiale disponibilità, poiché ceduti in uso a pregiudicati e persone prive di patente di guida. Cinquantatré dei mezzi in questione, stando a quanto successivamente verificato dai carabinieri, risultavano essere in circolazione senza la prescritta copertura assicurativa e senza formalizzare alcun passaggio di proprietà.
A carico del 50enne abitante a Brescello oltre a ravvisare i reati per cui veniva denunciato i militari procedevano a comminargli sanzioni per oltre 30.000 euro ai sensi dell’art. 94 bis del Codice della Strada che contempla il divieto di intestazione fittizia dei veicoli. Le auto fittiziamente intestate sono state segnalate al Pubblico Registro Automobilistico di Reggio Emilia per la successiva cancellazione.

