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Per la categoria dei ristoratori, il ritorno a zona gialla e la disponibilità dei locali a pranzo dopo un lungo periodo di lockdown, è stata come un anticipo di primavera. Una giornata di festa, con ristoranti affollati a pranzo, tanti clienti inseriti in un rigoroso sistema di prenotazioni e organizzazione dei tavoli ridotti per le misure di sicurezza.

Un momento di speranza per la ristorazione, uno dei settori importanti per l’economia regionale e tra i più colpiti dalle misure per il contenimento della pandemia. Un settore a cui ha dimostrato attenzione la Regione Emilia-Romagna stanziando risorse per circa 21 milioni di euro, come ha ricordato il capo della segreteria politica della Presidenza di Giunta, Giammaria Manghi, che ha incontrato i rappresentanti delle Associazioni cuochi di Modena, Ravenna, Bologna e Romagna venuti in Regione per chiedere sostegno alla piena ripresa delle attività di ristorazione e un’accelerazione sui ristori.

La Regione ha reso disponibili i ristori per bar e ristoranti attraverso i bandi pubblicati dalle otto Camere di commercio della regione, ciascuna per provincia, per il sostegno ai pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Per la prima volta, grazie a una convenzione tra Regione e l’Unioncamere Emilia-Romagna, queste risorse vengono gestite dalle Camere di commercio competenti per i rispettivi territori.

Le domande di contributo possono essere presentate fino alle ore 10 di martedì 17 febbraio 2021 esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma restart (https://restart.infocamere.it).

L’accesso al sistema informatico per la presentazione della domanda potrà essere effettuato tramite identità digitale SPID oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo.

I fondi sono stati destinati a livello regionale per i ristori a favore dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande (ristoranti, bar, pub, osterie etc.) colpiti dagli effetti dei provvedimenti per il contenimento della pandemia.

Destinatari

Beneficiari dei contributi sono le imprese, aventi qualsiasi forma giuridica, con codice ATECO primario 56.10.11 o 56.3, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese in data antecedente al 1novembre 2020. Le imprese devono risultare attive alla data di apertura del bando (20 gennaio 2021), non devono avere cessato l’attività alla data del provvedimento di liquidazione del contributo e devono avere almeno un’unità locale aperta al pubblico in Emilia-Romagna.

 

Per fare domanda

Il requisito principale, coerentemente agli obiettivi dei provvedimenti che hanno stanziato le risorse, è che le imprese richiedenti abbiano avuto un calo del fatturato medio nel periodo ricompreso tra il 1 novembre e il 31 dicembre pari o superiore al 20% rispetto allo stesso periodo del 2019 ovvero, a prescindere dal fatturato, siano state attivate nel periodo compreso dal 1 gennaio al 1 novembre 2020.

Tutte le informazioni sul bando e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna https://www.ucer.camcom.it/comunicazione/notizie/notizie-ed-eventi-2021/bando-per-il-sostegno-ai-pubblici-esercizi-di-somministrazione-di-alimenti-e-bevande