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Mondo accademico in lutto, addio al professor Vincenzo Russo. Il suo ultimo impegno per la Razza Reggiana e Villa Levi





Mondo scientifico e accademico nazionale in lutto. Con loro il mondo rurale reggiano e regionale. E’ morto nella giornata di lunedì 1 marzo il professor Vincenzo Russo, 81 anni, presidente della Commissione tecnica del Libro Genealogico della Razza Reggiana, professore emerito e docente di Zootecnia speciale all’Alma Mater di Bologna. Molti lo ricordano semplicemente come brillante mente e docente al Corso di Laurea in Scienze delle produzioni animali, a Villa Levi, che aveva anche presieduto.

Siciliano d’origine, Vincenzo era nato a Nicosia, arrivò ben presto a Reggio Emilia, negli anni settanta e i suoi studi e le sue ricerche hanno segnato il mondo dell’allevamento suino e bovino in Italia. Era ordinario dell’Accademia dei Georgofili e dell’Accademia nazionale di Agricoltura, insegnò a Parma (1963-1976), Messina (1975-1977) e dal 1978 all’università Alma Mater di Bologna, dove è stato direttore dell’Istituto di allevamenti zootecnici (1977-1995) e presidente del corso di Scienze e Tecnologie delle produzioni animali (1991-1999), con sede a Villa Levi a Coviolo. Recentemente aveva accolto l’invito a tutelare questa storica villa reggiana tra i Luoghi del Cuore Fai.
Fu anche residente dell’Associazione italiana delle società scientifiche agrarie (Aissa), presidente dell’Associazione scientifica di produzione animale (Aspa) e componente del Consiglio universitario nazionale (Cun) dove ha coordinato il Comitato di scienze agrarie e veterinarie.
In campo didattico il prof. Russo, come Presidente del Corso di laurea in Scienze dalla Produzione Animale e Coordinatore della Conferenza nazionale dei Presidenti dello stesso corso per un decennio, si è speso con passione nella definizione degli ordinamenti didattici e del profilo professionale del laureato in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali e nel far conoscere e affermare questa rilevante figura professionale nella realtà zootecnica nazionale. L’attività di ricerca, racchiusa in oltre 450 pubblicazioni, che ha avuto per oggetto l’aumento dell’efficienza e il miglioramento qualitativo delle produzioni nelle diverse specie animali d’interesse zootecnico con approcci e metodi originali e innovativi nel campo del miglioramento genetico, dell’alimentazione e delle tecniche di allevamento, della qualità dei prodotti, del benessere, delle biotecnologie, delle relazioni tra allevamenti e ambiente e, in ultimo, della stima del consumo reale di carni in Italia.
Grande appassionato di musica, molti lo ricordano al teatro Valli, in particolare per l’Opera, soprattutto di Verdi, quel “contadino tagliato alla buona” sulle cui arie non era difficile vedere l’autorevole professore commuoversi fino alle lacrime.
“Il prof. Vincenzo Russo ha accompagnato fin dagli albori il rilancio della Razza Reggiana – commenta l’Associazione nazionale allevatori di Razza Reggiana, Anaborare, per voce del presidente Marco Prandi -, ricoprendo per anni il ruolo di Presidente della Commissione Tecnica del libro Genealogico. Nel corso della preziosa collaborazione l’associazione ha potuto apprezzare la sua altissima competenza in campo zootecnico e la sua grande umanità. Esprimo ai famigliari la vicinanza di tutto il Consiglio direttivo, della Commissione tecnica, degli allevatori e dei collaboratori di ANABoRaRe. Ci lascia un amico e un eminente uomo di scienza”.

Vincenzo Russo lascia la moglie Cicci e i figli Vincenza e Beppe che gli sono stati vicini nelle ultime ore in ospedale. Stamane a Coviolo l’esposizione della salma per un ultimo saluto.