
Gli operatori giunti sul posto accertavano che durante lo svolgimento dell’esame il candidato, O.M.A. nigeriano del ’71, era stato notato dalla commissione mentre muoveva la testa in modo sospetto. Lo stesso, inoltre, indossava una mascherina che presentava un piccolo foro sul lato frontale. A quel punto i membri della Commissione d‘esame, insospettiti, chiedevano all’uomo di mostrare meglio la mascherina chirurgica e notavano che all’interno di essa era posizionata una piccola telecamera artigianale ben occultata.
Il sistema ingegnoso adottato dall’esaminando consisteva nel riprendere con la mini-telecamera occultata nella mascherina il monitor del computer dove venivano proiettati i quiz d’esame; le immagini così riprese venivano, poi, trasmesse ad un altro cellulare a disposizione di un altro soggetto che avrebbe poi suggerito allo stesso le risposte esatte, facendo vibrare il cellulare che l’esaminando teneva in tasca. Una vibrazione corrispondeva a Vero, due vibrazioni a Falso.
L’uomo veniva immediatamente sospeso dall’esame e, all’esito degli accertamenti svolti, veniva denunciato per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato.

