
L’appuntamento fa parte del programma collegato alla Giornata internazionale della donna “8 marzo tutto l’anno” promosso dal Comune di Modena e dal Tavolo comunale delle associazioni per le pari opportunità e la non discriminazione, in collaborazione con enti e associazioni del territorio.
L’incontro cade a ridosso della firma, avvenuta il 19 marzo 1991, della prima Convenzione per l’apertura del Centro antiviolenza sottoscritta tra il primo gruppo di socie, provenienti dall’esperienza dell’Udi, e il Comune di Modena che decise di farsi parte attiva nell’azione di contrasto alla violenza sulle donne. Il 6 maggio 1991, a meno di due mesi dall’apertura, si presentò la prima donna che chiedeva aiuto e da allora sono state quasi 7.000 le donne che hanno varcato la soglia della Casa, prima nella storica sede di via del Gambero 77 e oggi nella Casa delle donne di Villa Ombrosa.
Il dialogo con Lea Melandri è il primo di una serie di appuntamenti che celebrano l’anniversario per raccontare la nascita del centro, le donne che hanno contribuito a realizzarlo, le storie, le difficoltà e i traguardi, con uno sguardo verso il futuro. Da maggio, a Villa Ombrosa, sarà aperta una mostra che ripercorre i trent’anni di attività. Gli appuntamenti successivi saranno definiti anche in base all’evoluzione delle misure di contenimento della pandemia.

