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Erano arrivati sull’Appennino bolognese per truffare gli anziani con la tecnica della “Vendita della cassetta di frutta”. Denunciati

Altre 32 persone sono state sanzionate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna nella giornata di ieri, durante i controlli del territorio con particolare riferimento al rispetto della normativa anti Covid-19. Soltanto a Bologna, sono state sanzionate 19 persone, in particolare 9 per aver violato la normativa sugli spostamenti dopo le ore 22:00, mentre le altre 10 per aver violato la normativa sugli assembramenti. Tra queste, 6 persone, quasi tutte minorenni, sono state sanzionate al Parco della Montagnola, mentre le altre 4 mentre festeggiavano un compleanno all’interno di un appartamento situato nei pressi della Stazione di Bologna Centrale. Grazie alla partecipazione attiva della cittadinanza, sempre pronta a vigilare e a segnalare al 112 gli episodi più a rischio per la diffusione del contagio da Covid-19, i militari sono intervenuti sanzionando i presenti.

Le altre sanzioni sono state elevate a quei cittadini che sono usciti dai Comuni di residenza, in assenza di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Sempre in materia di spostamenti non autorizzati, un fatto particolare è accaduto ad Alto Reno Terme, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Vergato hanno sorpreso in flagranza di reato due napoletani di 32 anni che erano giunti nell’Appennino bolognese per truffare gli anziani con la tecnica della “Vendita della cassetta di frutta”. Individuati dai militari, mentre stavano tentando di imbrogliare un 72enne del luogo, i due soggetti, criminali seriali, sono stati denunciati per tentata truffa in concorso, sanzionati per aver violato la normativa anti Covid-19 sugli spostamenti e privati del furgone che risultava radiato dal Pubblico Registro Automobilistico.