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Studenti del Belluzzi Fioravanti a lezione in musei e biblioteche grazie a un patto di comunità con il Comune di Bologna

Studenti del Belluzzi Fioravanti a lezione in musei e biblioteche grazie a un patto di comunità con il Comune di BolognaPercorsi didattici e laboratori in presenza nei musei e nelle biblioteche comunali per gli studenti dell’IIS Belluzzi-Fioravanti. Si stanno tenendo in questi giorni e andranno avanti per tutto il mese di maggio, grazie a un patto di comunità tra la scuola superiore, l’Istituzione Bologna Musei e il settore Biblioteche comunali. Il patto è finalizzato alla realizzazione di attività educative che possano integrare e arricchire la tradizionale didattica scolastica, utilizzando i molteplici patrimoni e saperi presenti nella realtà territoriale locale.

Le attività sono organizzate nel rispetto delle misure previste dalla normativa per il contenimento del coronavirus e sono gestite dai docenti della scuola, in collaborazione con gli operatori degli istituti culturali coinvolti. Permetteranno di dare vita a una comunità educante, trasversale e di arricchire l’offerta formativa utilizzando spazi alternativi a quelli scolastici, in questo caso musei e biblioteche.

Da lunedì 19 a giovedì 22 aprile due classi terze hanno già iniziato questo percorso presso il Museo del Patrimonio industriale. I ragazzi hanno potuto partecipare ad un laboratorio sulla tecnologia della macchina a vapore e ad un altro sulla storia della robotica. Hanno poi potuto analizzare l’iter di produzione all’interno dell’industria 4.0 grazie ad un approfondimento nella sezione laboratoriale dedicata alla “Fabbrica del Futuro”.

Al Museo Civico Archeologico quattro classi prime e una seconda stanno partecipando ad altre attività. Due classi stanno focalizzando il percorso laboratoriale sulla civiltà dell’Antico Egitto, mentre le altre affrontano un percorso di più ampio respiro cronologico, accostandosi alle civiltà antiche a partire dall’epoca preistorica per poi passare all’antico Egitto, alla civiltà della Grecia antica, a quella etrusca e a quella romana.

Nelle giornate dell’11, 13 e 20 maggio, al Museo Civico Medievale sarà presente una classe seconda. Nell’ambito del percorso “Bologna città internazionale” i ragazzi saranno coinvolti in momenti di lettura da fonti e/o testi letterari che raccontano le figure del cavaliere e del vescovo-conte, ma anche la presenza di longobardi e bizantini a Bologna, nonché lo Studium e la cultura libraria e poi Bologna come città che si sviluppa tra mura, portici e torri. Nell’ambito dell’attività “Il mestiere dello Storico e dello Storico dell’Arte”, saranno proposte prove di lettura di un’opera d’arte in cui, a scelta, i ragazzi potranno cimentarsi nella lettura di un oggetto e sperimentare in prima persona il mestiere dello storico e dello storico dell’arte per sviluppare la capacità di porre le giuste domande per avere risposte dagli oggetti.

Nella seconda metà del mese di maggio sarà la volta del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, che accoglierà per due giornate una classe quinta. Verrà proposto ai ragazzi un percorso alla scoperta dei diversi linguaggi e tecniche artistiche dagli anni Cinquanta fino alla contemporaneità: dalla Pittura informale allo Spazialismo, dall’Arte Povera alla Performance degli anni ’70 fino ad arrivare alle installazioni degli anni 2000. Materiali, immagini, colori e supporti saranno un pretesto per riflettere su come il linguaggio artistico cambi in base all’epoca storica e su come l’arte sia sempre in grado di influenzare la società che la genera.

In Biblioteca Salaborsa il 10 maggio, in orario di chiusura al pubblico, una classe parteciperà a una visita guidata alla scoperta della storia dell’edificio attraverso immagini di repertorio, foto d’epoca e piante catastali, con una visita agli scavi archeologici e agli spazi stessi della biblioteca. In occasione del percorso proposto dai bibliotecari, gli studenti potranno conoscere aspetti inediti sulla storia di uno spazio che, nel corso dei secoli, è stato orto botanico, cafè chantant, ristorante popolare, campo di basket e molto altro, fino a diventare, nel 2001, la biblioteca più centrale e frequentata della città.