Home Bologna Omicidio di Emma Pezemo, studentessa dell’Alma Mater: sgomento e dolore in Ateneo

Omicidio di Emma Pezemo, studentessa dell’Alma Mater: sgomento e dolore in Ateneo

L'Ateneo esprime sgomento e profondo dolore per la prematura e atroce scomparsa della studentessa del Corso di Laurea magistrale in Sociologia e Servizio Sociale

L’atroce notizia dell’uccisione di Emma Pezemo, studentessa dell’Alma Mater, ha lasciato attonita l’intera comunità dell’Università di Bologna.

I compagni di corso e l’intero Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia in cui Emma studiava, giunta agli ultimi esami prima della laurea in Sociologia e Servizio Sociale, esprimono il loro sgomento, ricordando: “Emma si è sempre distinta per passione, impegno e determinazione ed era arrivata quasi al traguardo del suo percorso con buoni risultati. La notizia della sua prematura e atroce scomparsa porta dolore ed incredulità nei suoi colleghi studenti, nel corpo docente del Corso di Laurea ed in tutti i membri del Dipartimento”.

“Un ennesimo femminicidio che addolora profondamente l’intera nostra comunità, esprime con forza la prorettrice agli studenti Elena Trombini, in nome dell’Ateneo.  “Da anni l’Università di Bologna lavora per la sensibilizzazione verso temi come la parità di genere e l’eliminazione della violenza contro le donne, attraverso iniziative e progetti aperti a tutte e tutti, in ogni momento dell’anno. Apprendere queste notizie non fa che aumentare la consapevolezza della forte necessità di tenere sempre alta l’attenzione, rafforzando le azioni contro atteggiamenti discriminatori e violenti, in particolare verso le donne”.

Anche il Consiglio degli Studenti si unisce al cordoglio della famiglia, delle colleghe e dei colleghi, delle ragazze e dei ragazzi dello studentato “Galvani”.

“Nonostante la distanza – fisica ma non umana – che ci separa dalla sua famiglia, condividiamo con loro il dolore per una perdita inaccettabile. La nostra comunità ha perso una studentessa che era arrivata a Bologna per coltivare la sua esperienza universitaria con grande forza di volontà e spirito di sacrificio.

Emma era venuta qui, come tante e tanti di noi, per costruirsi un futuro professionale e per una crescita umana, ma purtroppo ha trovato la morte con tragica brutalità, dimostrando come neanche le studentesse universitarie siano estranee alle dinamiche della violenza di genere.

Nella speranza di non imbattersi nuovamente in tali episodi di cronaca, il Consiglio, a nome di tutte le studentesse e tutti gli studenti, ribadisce il proprio impegno a lavorare contro ogni forma di violenza dentro e fuori i luoghi dell’Università, attraverso quei valori di solidarietà, libertà e conoscenza reciproca che incarna.

Rinnoviamo, quindi, la nostra vicinanza ed il nostro cordoglio a tutti i familiari e amici di Emma”.