
A sostenerlo il Segretario Generale USMIA Sezione Carabinieri Carmine Caforio che in una nota segnala il disorientamento e il malessere che l’incongruente disposizione sta generando tra le Forze dell’Ordine a cui si aggiunge anche il sospetto che, dietro alla nuova indicazione, si nasconda una strategia Governativa tesa ad ottenere la vaccinazione di massa del Popolo in uniforme. “Ferme restando le incongruenze di tali indicazioni – aggiunge Caforio – è assolutamente intollerabile che nel 2021 un operatore delle Forze dell’Ordine possa consumare il suo rancio take-away in strada, su un vassoio, esposto ad una temperatura che in questi periodi sta raggiungendo punte superiori anche ai 40°”.
USMIA Sezione Carabinieri – pur rimanendo pienamente favorevole alla campagna vaccinale – esprime forte indignazione per il trattamento riservato al personale sprovvisto di Green Pass che mortifica la dignità di tanti uomini e donne che ogni giorno, con abnegazione e senso del dovere, continuano ad operare per il bene della società.
Nel senso la stessa Associazione ha interessato il Comando Generale dell’Arma auspicando linee guida chiare e in grado di delineare, senza equivoci, le competenze e le responsabilità sia dei gestori delle mense che dei preposti Militari, al fine di dirimere anche questo aspetto che sta creando ulteriori controversie e disorientamento nell’ambito delle varie organizzazioni.

