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Sono 71 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 13 settembre, negli ospedali modenesi





Nell’ultima settimana di osservazione la percentuale di positività e il numero di nuovi casi si sono ridotti rispetto alla settimana precedente, mentre il numero di persone esaminate è aumentato. Resta stabile nel medio periodo il numero dei ricoveri giornalieri, sebbene con un deciso incremento nel dato giornaliero di lunedì 13 settembre. Sempre in aumento la percentuale di cittadini non suscettibili.

 

Sono 71 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 13 settembre, negli ospedali modenesi.

ANDAMENTO GENERALE

 

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 13 settembre, per la provincia di Modena è di 70.808 (erano 70.195 lo scorso 6 settembre).

Al 13 settembre in provincia di Modena sono accertati 1.554 (erano 1.648 il 6 settembre, -6%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 1.483 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture.

 

Ricoveri totali

A lunedì 13 settembre sono 71 (erano 63 il 6 settembre, +13%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 59 pazienti covid positivi in AOU e 12 all’Ospedale di Carpi.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 13 settembre sono in isolamento 2.727 (erano 2.607 il 6 settembre, +5%) persone. In particolare:

–       1.483 (erano 1.585) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 16 sono accolti presso l’Hotel Tiby.

–       1.244 (erano 1.022) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

 

 

Stima della popolazione non suscettibile di infezione

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.

Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da covid. Allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione.

All’8 settembre il 22,1% della popolazione risulta ancora suscettibile. Tuttavia la quota di suscettibili aumenta al 32,9% se si considerano protette da vaccino solo le persone che hanno ricevuto entrambi le dosi di vaccino, che come noto fornisce una maggior protezione dall’infezione.

Considerando le fasce di età si rileva una forte disomogeneità, legata alla diversa copertura vaccinale. La percentuale di suscettibili decresce infatti notevolmente all’aumentare della fascia di età.

 

Questi dati confermano la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione.

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