MILANO (ITALPRESS) – “La voglia di fare la partita non ci mancherà, torniamo a giocare davanti ai nostri tifosi, nella competizione che abbiamo voluto con tutte le nostre forze. Contro l’Atletico sarà una partita importante ma non decisiva per il passaggio del turno, perchè poi ce ne saranno altre quattro. Vogliamo però togliere lo zero dalla nostra classifica”. Dopo il rocambolesco ko dell’esordio ad Anfield, Stefano Pioli e il suo Milan si rituffano nella Champions: a San Siro arriva l’Atletico Madrid campione di Spagna ma reduce dalla sconfitta di sabato con l’Alaves. “Fino ad allora, però, l’Atletico era imbattuto ed è ancora nei primi posti della Liga – ricorda il tecnico rossonero – E’ una squadra molto forte, molto solida, con un allenatore preparato e giocatori di grandissimo livello, pronti a cogliere ogni minimo errore. Dovremo giocare una partita tecnicamente di altissimo livello ed essere concentrati e attenti per tutti i 95 minuti. Il livello in Champions è molto alto, i particolari fanno la differenza. Dovremo giocare semplice, veloce, non sbagliare scelte. Dobbiamo alzare tutti il nostro livello e l’esperienza di Liverpool ci aiuterà a essere più pronti”. Pioli sottolinea che “stiamo facendo le nostre esperienze e sfruttiamo ogni situazione per fare qualcosa in più, per fare meglio. Siamo una squadra giovane e questo dà tanti vantaggi, dove non arriviamo con l’esperienza ci arriviamo con le idee e con l’entusiasmo, entusiasmo che ci daranno i nostri tifosi anche domani”. Per quanto riguarda Giroud, “il minutaggio a La Spezia era necessario e giusto per migliorare la condizione, crescerà nelle prossime partite” mentre per Kjaer e Florenzi una decisione sarà presa “dopo gli allenamenti di oggi e domani mattina. Speriamo di recuperarli”. Ibrahimovic e gli altri indisponibili, invece, sono ancora fuori: “Più probabile che rientrino dopo la sosta”. Infine, sulla possibilità di emulare Simeone che dal 2011 guida l’Atletico, Pioli chiosa: “Nella mia testa il rapporto col club, con i giocatori, con l’ambiente Milan non ha scadenza. Abbiamo le stesse motivazioni, le stesse ambizioni di ottenere il massimo da ogni partita, da ogni stagione. Ma ora pensiamo alla partita di domani”.
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