
Una risposta a 360 gradi che interviene, nel panorama di fabbisogni relativi ai servizi alla persona, con azioni che vanno dal potenziamento dell’inclusione per bambini e ragazzi con abilità diverse o bisogni educativi speciali all’alfabetizzazione, alla formazione e inserimento lavorativo di persone straniere; dallo sviluppo di autonomia, abilità e competenze nell’ambito della disabilità all’avviamento allo sport per bambini e ragazzi in condizioni di fragilità economica o sociale; dal miglioramento delle condizioni di vita e lavoro delle donne – anche attraverso modalità innovative come la sperimentazione dei voucher per la conciliazione – al contrasto a forme di marginalità abitativa o di quartiere.
Il processo di valutazione del bando è stato strutturato in due fasi, dando l’opportunità alle proposte finaliste di seguire un percorso di formazione e accompagnamento finalizzato a una migliore stesura dei progetti ma anche a rafforzare le competenze delle organizzazioni su temi quali monitoraggio e valutazione d’impatto, gestione delle risorse e sostenibilità economica, ruolo delle reti e valore delle collaborazioni.
A conclusione del processo di selezione, sono state quindi 36 le proposte, 20 di soggetti pubblici e di 16 privati, a cui sono stati assegnati i 4,5 milioni di Euro messi complessivamente a disposizione dalla Fondazione attraverso il bando.
“L’avvio di azioni innovative e sperimentali nel campo dei servizi alla persona – dichiara il Presidente della Fondazione di Modena, Paolo Cavicchioli – è uno degli obiettivi centrali del Bando Personae, con cui al contempo si vuole offrire un sostegno concreto e importante a tutte quelle progettualità di integrazione, inclusione e assistenza che da sempre pongono il sistema di welfare del territorio di Modena, per la capacità di raggiungere fasce sempre più ampie di popolazione con risposte universalistiche e mirate, tra le migliori esperienze a livello nazionale”.

