
Così Claudia Severi, Consigliere Comunale Forza Italia Sassuolo che prosegue: “Siamo infatti riusciti a deliberare la contrarietà del C.C di Sassuolo al DdL ZAN, cosi come approvato dalla Camera, prima della discussione in aula ed inviare alla commissione Senato, ancora impegnata sulla discussione, il nostro sostegno al NO! Il Consiglio Comunale é l’organo democratico più vicino all’elettore, e credo che davanti ad un DdL che rappresenta una “rivoluzione “ per l’intera società, la voce dei cittadini, attraverso i Consiglieri che direttamente li rappresentano, debba farsi sentire. Tutti siamo contro le discriminazioni e le violenze verbali e fisiche , cosi come siamo pronti a difendere con convinzione la libertà di amare, e sono convinta che se si fosse proposto un testo realmente a tutela di questo, ci sarebbe stata ampia convergenza.
Ma non possiamo condividere un disegno di legge che potrebbe aprire la strada a pesanti sanzioni o addirittura al carcere per chi legittimamente volesse affermare che la famiglia è composta da un papà e da una mamma. Allo stesso modo respingiamo con forza il tentativo, attraverso il Ddl Zan, di trasformare le scuole, fin dalle elementari, in centri sperimentali per l’introduzione e la diffusione delle teorie gender. I figli degli italiani non possono diventare i bersagli della propaganda. Tutti vogliamo punire i delinquenti che aggrediscono due ragazzi o ragazze che si amano, ma lasciamo fuori i bambini sui banchi di scuola. E non accetterò mai che le donne nate donna debbano chiamarsi ‘gente che mestrua’. Su questo sono, e continuerò ad essere inflessibile”, conclude Claudia Severi.

