
Le immagini sono state girate in un’acetaia di Casinalbo, frazione di Formigine, vale a dire la ‘Meloria’ di Claudio Maletti, in cui le telecamere della Indiana Production, promotrice del progetto, sono entrate per raccontare il lento scorrere del tempo tra le batterie e la magia che porta, dopo oltre 25 anni, ad ottenere un Aceto Balsamico tradizionale di Modena D.O.P. Extra Vecchio. La scelta di promuovere questo prodotto in un contesto internazionale così ampio è stata dell’Azienda di Promozione Turistica della Regione Emilia-Romagna la quale, nei mesi scorsi, si è messa in contatto con il Consorzio Produttori Antiche Acetaie per esporre il proprio progetto e chiedere suggerimenti di aziende in cui poter girare il video. Le riprese sono state realizzate nel corso della scorsa estate grazie al lavoro svolto, per Indiana Production, dal videomaker e regista Mattia Campo e dal sound designer Lorenzo Di Tria, il quale ha fornito un tocco d’estro per esaltare dei rumori che in un’acetaia, rispetto a un’industria meccanica, non ci sono. I cortometraggi, firmati Salvatores, infatti sono privi di commento e totalmente in bianco e nero ed esaltano i momenti e le azioni umane che permettono di arrivare a prodotti di assoluta eccellenza.
Il filmato, oltre a essere proiettato a rotazione al Padiglione Italia, è disponibile su YouTube (all’indirizzo https://youtu.be/B-ACslNdYDY). In questi giorni, la presenza del balsamico tradizionale a Dubai è stata esaltata anche da un ampio e approfondito articolo sull’aceto balsamico tradizionale di Modena anch’esso collegato all’Expo di Dubai e pubblicato dalla rivista La Freccia delle Ferrovie dello Stato.
“Siamo orgogliosi che la Regione Emilia-Romagna abbia riconosciuto il balsamico tradizionale di Modena D.O.P. come prodotto alimentare rappresentativo di un territorio straordinario – commenta il presidente del Consorzio Produttori Antiche Acetaie, Mario Gambigliani Zoccoli – inquadrandolo nel contesto del messaggio voluto da Salvatores nei suoi documentari dedicati al ‘saper fare’. I nostri maestri acetai vengono messi a fianco dei costruttori della Ducati, capaci di battere le moto giapponesi, e della maestria della meccanica robotica di Piacenza, confermando così che le abilità degli emiliano romagnoli sono trasversali, uniche e inimitabili”.

