
«Noi rinnoviamo l’invito al governo ad aprire subito un tavolo di confronto sulla previdenza e sulle pensioni, partendo dalla piattaforma che abbiamo presentato cinque mesi fa e che il governo conosce benissimo. Dobbiamo lavorare a una riforma complessiva e strutturale del sistema pensionistico e previdenziale, cambiare questa odiosa legge Fornero per assicurare ai lavoratori e alle lavoratrici flessibilità di uscita dal mercato del lavoro.
Bisogna assicurare alle persone la possibilità come scelta volontaria di poter uscire dal mondo del lavoro a partire da 62 anni, realizzare l’obiettivo di 41 anni di contributi a prescindere dall’età per andare in pensione e poi fare un grande investimento sui giovani, costruendo una pensione di garanzia per assicurare una terza età dignitosa anche a loro, incentivando l’adesione alla previdenza complementare.
I giovani oggi sono intrappolati con il sistema contributivo puro e con carriere lavorative frammentate e discontinue. Dobbiamo far valere per loro i periodi di formazione e disoccupazione involontaria, in modo da rafforzare un livello di trattamento pensionistico adeguato e dignitoso.
Poi occorre allargare ulteriormente e rendere strutturale l’Ape sociale e “l’opzione donna”, conquistare risultati importanti per i nostri anziani e pensionati con la piena rivalutazione delle pensioni, l’allargamento del perimetro della quattordicesima mensilità, finanziare adeguatamente le legge sulla non autosufficienza.
Il governo conosce nel dettaglio queste nostre posizioni e richieste. Ecco perché lo invitiamo a valutarle e aprire subito il tavolo di confronto con il sindacato.
Pensioni, fisco, investimenti, lavoro, ammortizzatori, politiche attive: queste le nostre priorità».

