
Per questi fatti sempre nel 2018 il 34enne era stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione nonché 6.334 euro di multa per l’arresto di gennaio e 2 anni, 6 mesi e 4.000 euro di multa per l’arresto operato a maggio. Le due condanne divenute esecutive hanno visto l’ufficio esecuzioni penali della Procura reggiana emettere il 3 aprile 2019 un provvedimento di cumulo pene dovendo il 34enne scontare complessivi 5 anni, 9 mesi e 27 giorni di reclusione (essendo stati sottratti dal cumulo pene 3 giorni di pre-sofferto).
Il provvedimento era stato quindi trasmesso ai carabinieri di Novellara che non vi hanno potuto dare esecuzione essendo l’interessato datosi alla macchia. Dopo oltre due anni in cui il 34enne era ricercato su l’intero territorio nazionale, ieri la fine alle sue ricerche proprio a Novellara dove tutto era nato. Nel corso dell’attività di controllo del territorio i militari hanno infatti localizzato il 34enne e sapendolo ricercato l’hanno bloccato, condotto in caserma e arrestato. Lo stesso al termine delle formalità di rito è stato condotto in carcere per l’espiazione della pena.

