
Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che questa mattina ha incontrato a Gaggio Montano (Bo), le lavoratrici, i lavoratori e i sindacati che da giorni stanno presidiando l’azienda, dopo la decisione presa dal Gruppo Evoca di andarsene spostando la produzione. La chiusura metterebbe a rischio 220 addetti, in maggioranza donne. Bonaccini era insieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, e ai sindaci del territorio, a partire da Matteo Lepore, sindaco della Città Metropolitana di Bologna.

L’incontro coi lavoratori e i sindacati avviene a pochi giorni dall’appuntamento di martedì 23 novembre in Regione, a Bologna, quando l’Azienda dovrà presentare al Tavolo di salvaguardia occupazionale aperto subito dalla Regione stessa un percorso di re-industrializzazione.
“La Regione vigilerà attentamente- ha affermato Bonaccini-. Qualunque soluzione venga prospettata dovrà rispettare alcuni punti imprescindibili: la continuità produttiva dell’attuale sito industriale, punto di riferimento cruciale per questo territorio, e la salvaguardia occupazionale. Nessun lavoratore sarà lasciato indietro, qualsiasi piano deve contenere una risposta per tutti. Dobbiamo essere consapevoli che un posto di lavoro perso in montagna ne vale dieci in pianura. Infine, saremo inflessibili su serietà e progettualità futura delle proposte, che dovranno essere solide dal punto di vista industriale. Siamo convinti che ci siano tutte le condizioni per un rilancio serio, di fronte al quale la Regione farà in pieno la sua parte per garantire il sostegno necessario, sulla base delle leve di cui dispone. Lo ripeto- ha chiuso il presidente-a tutela del lavoro e del sito produttivo, che qui devono rimanere”.


