
Questa passione per la terra si è trasformata, nel 2014, in un progetto culturale, “Fragola e Tempesta” (http://fragoleetempesta.altervista.org/), dove al centro dell’attività dell’associazione ci sono i balli antichi dell’Appennino emiliano-romagnolo e non solo. Infatti, la conoscenza degli strumenti, la continua ricerca del tradizionale li ha portati a specializzarsi in brani del nord Italia, della Francia e dell’Irlanda, in quello che è comunemente detto balfolk. Una ricerca che riguarda non è solo i suoni antichi, ma anche del costume: è consuetudine, infatti, vederli con gli abiti adatti alla stagione e alla musica che interpretano. Entrambi polistrumentisti, accompagno i passi di danza al suono di flauto, piva, violino, organetto, canto e chitarra.
Nel periodo delle festività natalizie i loro calendario è fitto di appuntamenti con esibizioni nei comuni di tutta l’area metropolitana. Quando non suonano in giro per i paesi della Regione Emilia-Romagna, Giorgio e Giulia insegnano ballo e propongono laboratori per i più piccoli.

