
“Lo spirito dell’incontro è stato lo stesso da cui è nata l’ordinanza – spiega il Sindaco Enrico Bini – ovvero di cercare una collaborazione con i baristi, in modo che possano continuare il loro lavoro e restare aperti, nonostante il periodo non certo facile, ma anche di intervenire su due problemi che sono chiaramente emersi in questi mesi: in primis l’aumento dei contagi da Covid-19, che ci ha spinto a cercare di limitare la presenza di numerosi ragazzi nelle piazze e negli spazi all’aperto antistanti i locali nel fine settimana. Il secondo sono episodi di turbamento alla quiete pubblica e della sicurezza urbana che, nelle sere del fine settimana, si registrano ormai da tempo in diversi punti del centro storico, aumentando la sicurezza pubblica”.
Spiega Bini: “L’ordinanza non riguarda il numero di presenti all’interno dei locali o le modalità di utilizzo della mascherina negli stessi: su questi aspetti valgono le normative nazionali emesse dal Governo, che ogni bar sul territorio comunale, non solo quelli del centro, è chiamato a rispettare. L’ordinanza invece riguarda gli spazi aperti del centro storico ed è rivolta esclusivamente alle sere del fine settimana: dispone semplicemente che per quanto riguarda il parco Coop di via Monzani fino alla fine dell’emergenza sanitaria o comunque fino a revoca dell’ordinanza, sia obbligatorio indossare correttamente la mascherina tutti i giovedì, i venerdì, i sabato sera e notte, in ogni situazione in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale.
Inoltre in tutto il centro storico è vietato al venerdì e sabato notte da parte delle attività artigianali, commerciali e degli esercizi vendere e cedere per asporto (anche attraverso distributori automatici) bevande alcoliche o anche analcoliche, e nelle aree pubbliche o di uso pubblico, compresi i muretti di delimitazione delle proprietà pubbliche e private, è vietato consumare o detenere bevande alcoliche o analcoliche pronte per il consumo, così come detenere bevande in contenitori di vetro o alluminio anche se chiuse. Questo per evitare fenomeni di “bivacco” e stazionamento di persone per il consumo di alimenti e bevande in luoghi pubblici o aperti al pubblico: l’ordinanza li vieta nelle strade e loro pertinenze, nelle piazze, nei porticati o nelle gallerie pubbliche o di uso pubblico nello specifico in via Franceschini, via Vittorio Veneto, via Roma, via del Castello, via I Maggio, piazza Peretti, piazza della Luna, piazza Martiri, piazzale Matteotti e Piazza Gramsci”.
Conclude Bini: “L’incontro è stato franco, sono stati chiariti i dubbi e da parte dei baristi ho colto la comprensione che si tratta di una situazione fuori dall’ordinario, alla quale è nostro dovere mettere mano per evitare fenomeni che ledono la sicurezza dei nostri ragazzi e la sicurezza urbana. Ringrazio tutti i partecipanti per il loro contributo e per la loro disponibilità a collaborare”.

